Eurobond, e’ rottura in Europa. Merkel a Tremonti: “Non se ne parla proprio”

8 Dicembre 2010, di Redazione Wall Street Italia

“Dovremmo lavorare con calma e in modo mirato”. Così la cancelliera tedesca Angela Merkel risponde alle critiche al presidente dell’Eurogruppo, Jean-Claude Juncker, secondo cui l’opposizione della Germania alla proposta di lanciare gli eurobond denota un atteggiamento “antieuropeo”. Merkel ha sottolineato che strumenti del genere darebbero gli incentivi sbagliati agli stati membri. Adesso, ha aggiunto, serve la disciplina dei mercati obbligazionari per gestire politiche di bilancio responsabili.

I salvataggi dei paesi dell’Eurozona sono necessari ma hanno indebolito le fondamenta dell’Unione monetaria. E’ quanto afferma l’esponente della Bce, Axel Weber, sottolineando che l’Europa potra’ uscire dalla crisi che attraversa a condizione di imparare la lezione. L’intervento verso i paesi in difficolta e’ motivato dall’esigenza di evitare rischi di contagio che potrebbero minare la stabilita’ finanziaria dell’intera unione monetaria.

Tuttavia Weber afferma che ”la necessita’ di questi interventi non deve oscurare il fatto che hanno notevolmente indebolito le basi della moneta comune”. L’esponente della Bce sottolinea quindi la necessita’ di ”rinvigorire l’Unione monetaria” e in quest’ottica e’ ”inevitabile una riforma delle regole” in particolare un rafforzamento del patto di stabilita’ che comprenda misure punitive automatiche per i paesi che non rispettano i tetti del deficit e del debito.

Alcuni paesi dell’Eurozona, come Irlanda, Grecia e Portogallo, “hanno vissuto al di sopra dei propri mezzi”. Lo ha affermato l’esponente della Bce Axel Weber secondo il quale l’Unione monetaria europea potrebbe uscire dall’attuale crisi del debito sovrano se nuove regole fossero implementate con successo.

Botta e risposta tra il numero uno dell’Eurogruppo e la Germania. A Junker proprio non e’ andato giu’ il secco no arrivato dalla Germania alla proposta della creazione di un’agenzia del debito Ue che potrebbe emettere E-bond.

L’accusa: la Germania non ha nemmeno valutato l’eventuale piano nel dettaglio. “La proposta – dice Juncker in un’intervista al giornale Die Zeit – e’ stata respinta prima di essere studiata”. “Quello della Germania – aggiunge Juncker – e’ un modo un po’ semplicistico di procedere”.

Pronta replica del governo tedesco alle critiche. Un portavoce di Berlino ha ribadito che per la Germania, esistono “ostacoli legali ed economici” all’introduzione degli Eurobond in quanto la loro rimozione richiederebbe cambiamenti del Trattato dell’Ue. Il portavoce del governo tedesco, Steffen Seibert, ha ribadito l’impegno della Germania alla moneta comune.

“La situazione in Europa resta ancora preoccupante e il futuro è più incerto che mai”. A dirlo è il numero uno del Fondo Monetario internazionale, Dominique Strauss-Kahn, intervenendo a un convegno a Ginevra, ed ha aggiunto che è necessario “ricostruire le strutture di governance. E’ tempo di un salto triplo in avanti”.