Euro troppo forte a $1.40, economia Usa sottovalutata

8 Ottobre 2010, di Redazione Wall Street Italia

Borse europee

L’indice EuroStoxx50 termina le contrattazioni invariato (-0,01%), con le borse euopee fiacche dopo l’inatteso calo degli occupati negli Stati Uniti a settembre (-95 mila). I maggiori ribassi vengono registrati da Santander, Bbva, Carrefour, Danone, Alstom, Bnp, Agricole, Ing, Rwe, Schneider, Unibail Rodamco e Unilever. In denaro invece ArcelorMittal, Vinci, Basf, Air Liquide e Gdf Suez.

Piazza Affari

L’indice Ftse/Mib chiude l’ultima seduta della settimana leggermente positivo (+0,28%), con le borse europee e Wall Street comunque senza una precisa direzione dopo i deludenti dati macro Usa sull’occupazione e dopo che la bilancia commerciale tedesca abbia confernato come l’euro forte stia penalizzando le esportazioni. In rialzo Telecom Italia, Cir, FonSai, Saipem e Tenaris. In netto ribasso invece Banco Popolare, Azimut e Stm.

Macroeconomia

Nel Regno Unito i prezzi alla produzione hanno fatto registrare a settembre una crescita annua del 4,4%, quinto calo consecutivo e livello minore da 7 mesi. Il dato registra una contrazione rispetto al +4,7% precedente ma è superiore rispetto al +4,3% atteso. In ottica congiunturale l’indice mette a segno un +0,3%, di 20 pb sopra il consenso.

Negli Stati Uniti sono stati bruciati a settembre 95 mila posti di lavoro nel
settore non agricolo, dato questo peggiore del consensus che stimava ad un calo a 5 mila unità. Ad agosto erano stati persi 54 mila posti. Come nel mese precedente, il tasso di disoccupazione si è attestato al 9,6%, sotto le attese pari al 9,7%. Le scorte all’ingrosso hanno mostrato ad agosto una crescita dello 0,8% rispetto al precedente +1,3% (atteso +0,5%), mentre le vendite all’ingrosso sono risultate in rialzo dello 0,5%, in linea con il consensus.

Cambi e commodities

In chiusura dei mercati europei il cambio Eur/Usd quota 1,3930 mentre il petrolio Wti Usa scambia a USD83 al barile.

Il presidente dell’eurogruppo Juncker ha dichiarato che il tasso di cambio
dell’euro contro il dollaro è troppo forte al livello di 1,40 visto che il
biglietto verde non riflette i fondamentali economici degli Stati Uniti.

Azioni Italia

Cir (EUR1,545): ha smentito che siano allo studio ipotesi di nuovi azionisti in Sorgenia, dopo che il settimanale Il Mondo ha scritto che starebbe valutando per la controllata un aumento di capitale riservato a un investitore istituzionale a cui destinare una quota di circa il 15% contro un’iniezione di capitale pari a EUR500 mln.

Fondiaria Sai (EUR8,38): WestLB ha abbassato il target price sul titolo da EUR11 a EUR7,2 con giudizio reduce.

Mediobanca (EUR6,925): da quanto si legge nella relazione al bilancio 2009-2010, il risultato netto per l’esercizio 2010-2011 potrebbe mostrare una dinamica positiva, salvo eventi oggi non prevedibili. Ricordiamo che l’istituto ha registrato nell’esercizio 2009-2010, chiuso il 30 giugno, un utile netto di EUR400,8 mln contro i EUR2,4 mln di un anno prima.

Mediterranea Acque (EUR2,99): la Consob ha fissato a EUR3 per azione il prezzo per l’adempimento dell’obbligo di Opa volontaria totalitaria promossa da San Giacomo sulle 2.448.833 azioni ordinarie Mediterranea delle Acque in circolazione e non ancora possedute, pari al 3,193% del capitale sociale. L’operazione porterà al delisting del titolo.

Saipem (EUR30,99): gli analisti di Societe Generale hanno alzato il target price sul titolo da EUR34 a EUR37.

Stm (EUR5,36): gli analisti di JP Morgan hanno abbassato il target price sul titolo da EUR9 a EUR6.

Telecom Italia (EUR1,042): il direttore technology e operations Cicchetti ha dichiarato che Telecom Italia provvederà a coprire 13 grandi città da una rete in fibra ottica entro il 2012, aggiungendo che nel 2011 l’Adsl sarà disponibile al 99% della popolazione.

Terni Energia (EUR3,93): il presidente Stefano Neri ha dichiarato che il gruppo entra nel settore del recupero dei rifiuti con la controllata Terni Green, quest’ultima controllata all’89% da Terni Research che dovrebbe andare in borsa nel 2012. Il gruppo punta a realizzare una capacità installata di energia da fonti rinnovabili quest’anno pari a 64 megawatt.

Azioni Estero

Bmw (EUR49,7): le vendite hanno mostrato a settembre una crescita del 16,8% rispetto a settembre 2009, mentre nei primi 9 mesi 2010 le immatricolazioni sono aumentate del 13,1%. Secondo la casa auto tedesca, i nuovi modelli hanno sostenuto la performance del gruppo e il trend positivo dovrebbe continuare anche nel quarto trimestre dell’anno.

Daimler (EUR45,1): ha annunciato che le vendite del brand Mercedes-Benz hanno registrato a settembre un incremento del 13% su base annuale, e del 16% da inizio 2010.

Micron Technology (USD7,50): gli analisti di Bank of America / Merrill Lynch hanno tagliato il target price sul titolo da USD16,5 a USD14 con giudizio Buy.

TomTom (EUR5,97): Forte rialzo per il titolo TomTom alla borsa di Amsterdam dopo aver annunciato un nuovo accordo di alleanza in Cina. La società olandese costituirà una joint venture con la cinese AutoNavi, dove quest’ultima deterrà il 51% del capitale della nuova società, mentre TomTom ne controllerà il restante 49%.

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