Euro sui minimi di tre mesi. “Bce sosterrà BTP Italia”

10 Luglio 2013, di Redazione Wall Street Italia

MILANO (WSI) – Vendite sull’euro, che nelle ultime ore è sceso al minimo dallo scorso 4 aprile, testando quota $1,2755. La moneta unica continua a perdere terreno e le ragioni vanno tutte rinvenute nelle speculazioni degli investitori sulle prosssime mosse della Bce e della Federal Reserve.

Mario Draghi ha sorpreso tutti la scorsa settimana quando, esattamente il 4 luglio, nella consueta conferenza stampa che segue l’annuncio sui tassi – lasciati invariati al minimo storico dello 0,50%, ha fornito per la prima volta una guidance sul costo del denaro.

“I tassi di interesse dell’area euro resteranno ai livelli attuali o a un livello più basso per un periodo di tempo esteso”, la “politica monetaria resterà a lungo accomodante”, ha detto, precisando che a essere tagliato, e a a diventare dunque negativo, potrà essere anche anche il tasso sui depositi”.

Mentre la Bce ha assunto toni più da Fed (quella di fino a poco fa), quest’ultima negli ultimi mesi si è mostrata pronta invece a staccare la spina alla politica monetaria ultra accomodante degli ultimi anni, con Ben Bernanke che ha parlato dell’intenzione dell’istituto di iniziare a ridurre il programma di acquisto di bond Usa e altri asset che prosegue al momento per un valore di $85 miliardi al mese.

Verso lo yen, l’euro ha testato JPY 101.53 lo scorso 8 luglio, al minimo dallo scorso 30 maggio. Questo, a fronte della performance del Dollari Index, indice che monitora la performance del dollaro contro le valute dei sei principali partner commerciali degli Stati Uniti che ha testato nelle ultime ore quota 84,753, il massimo dal luglio del 2010.

La politica accomodante della Bce è stata confermata dal membro del Comitato esecutivo della Bce, Joerg Asmussen, che ha ribadito i commenti di Draghi. Cruciale per il rapporto eur/usd ma anche per altri rapporti di cambio e per i mercati in generale, sarà la comunicazione delle minute del Fomc – il braccio di politica monetaria della Fed – relative alla riunione del 18-19 giugno, in calendario per la giornata di oggi.

“I commenti di Asmussen hanno provocato una nuova spinta al ribasso per l’euro contro il dollaro – ha commentato in una intervista a Bloomberg Kikuko Takeda, senior analyst presso Bank of Tokyo-Mitsubishi a London. “L’introduzione di una guidance da parte della Bce ha creato una divergenza rispetto alla politica della Fed. E’ possibile inoltre che la Bce taglierà di nuovo quest’anno il tasso di rifinanziamento”.

“La Bce metterà in atto un suo “QE” – ha detto David Owen, economista di Jefferies – Non può permettersi che i tassi sui bond italiani salgano troppo”, riferendosi al livello testato dai rendimenti sui BTP, oltre il 4,40%, negli ultimi giorni.