Euro sopra $1,33, Bund sfonda al ribasso i suppporti

12 Giugno 2013, di Redazione Wall Street Italia

LEGNANO (WSI) – Ci troviamo di fronte a una di quelle situazioni dove andare ad interpretare l’andamento dei mercati, soprattutto se cerchiamo delle correlazioni tra di loro, risulta difficile (siamo onesti intellettualmente), ma che, tecnicamente parlando, su alcuni strumenti finanziari ci restituiscono delle configurazioni molto valide per poter lavorare.

Il concetto di fondo, che li vede muoversi secondo le aspettative soprattutto sul fronte dei dati macro Usa e delle future mosse “di liquidità” da parte delle banche centrali interessate (Fed, BoJ, BCE e BoE), rimane valido ed in questo quadro, yen e franco svizzero continuano a mostrare andamenti inversamente correlati al rischio, anche se l’indecisione sul fronte borsistico sta evitando la partenza di movimenti strutturali di medio periodo da poter eventualmente valutare per posizionamenti strategici.

Dall’ambiente macroeconomico non stanno arrivando notizie in grado di concertare le aspettative degli investitori, che rimangono per lo più concentrate sul breve periodo, dove ogni dato importante rilasciato potrebbe essere foriero di volatilità. Oggi sarà il turno della Gran Bretagna (ora 10.30) con la pubblicazione dei dati sul mercato del lavoro e della produzione industriale dell’area euro (ore 11.00), che potrebbero aiutare euro e sterlina (in caso di pubblicazioni positive) a tentare la rottura delle resistenze sulla quali ci siamo riportati in tarda serata e intorno alle quali stiamo consolidando proprio nel momento in cui scriviamo.

Parlando invece di materie prime sembra di vivere in un mondo a parte, con l’oro ancora sotto pressione ma sopra i supporti principali di medio periodo ed il petrolio che continua il suo andamento laterale che perdura ormai da quasi un anno e che in questo frangente sembra possa essere indirizzato verso la ricerca dei supporti di breve periodo.

Sul fronte obbligazionario invece troviamo un bund che ha rotto i supporti di breve periodo e che sta mostrando un rialzo importante dei rendimenti, il che non ci fa escludere la possibilità di continuare a vedere dei tentativi di discesa dei prezzi, che se dovessero oltrepassare area 141.75 potrebbero tentare l’approfondimento verso area 141.30.

EurUsd

Sul fronte valutario ci troviamo con una moneta unica che durante la notte ha subito una contrazione di volatilità (come spesso accade) e che ora potrebbe tentare l’avvicinamento ai supporti prima di, eventualmente, tentare delle nuove salite. La rottura a ribasso della congestione è avvenuta mentre preparavamo il nostro pezzo, ma si trattava davvero di pochi punti, difficili da sfruttare operativamente. Meglio concentrarsi sull’area di 1.3230, per vedere se il mercato riuscirà a resistere e a tentare il raggiungimento dei massimi visti ieri. Attenzione all’eventuale superamento di 1.3330, che potrebbe portare ad aumenti di volatilità a rialzo e alla media mobile a 21 periodi passante su un grafico a 4 ore.

UsdJpy

Il UsdJpy ha continuato la sua strada di indebolimento, superando nuovamente a ribasso l’area di 96.00, senza tuttavia raggiungere i livelli di minimo precedenti. Tutta l’area compresa tra 97.00 e 97.50 potrebbe risultare buona (presenza di medie e punti precedenti) per pensare a vendite di dollaro, tenendo conto che un suo superamento potrebbe portare a rivalutazioni del greenback fin’oltre 98.00.

EurJpy

EurJpy vicino anch’esso alle resistenze, individuabili tra 129.00 e 129.45. Una loro tenuta potrebbe riproporre le aree di minimo visitate ieri, mentre un superamento di 129.65 potrebbe rappresentare una buona occasione per pensare a vendite di yen, con obiettivi ipotizzabili in area 130.25.

GbpUsd

Media a 21 periodi su un grafico a 4 ore da osservare con attenzione anche sul cable, dove a 1.5560 passa l’area di supporto dinamica in assoluto più importante. Questa coincide con la linea di trend rialzista che sta accompagnando il movimento di salita dopo il doppio minimo di fine maggio e che potrebbe essere raggiunta in caso di superamento ribassista di 1.5610 (anche se il risk reward per tentare questa operazione non è dei migliori). Meglio, a nostro parere, attendere un eventuale movimento ribassista per valutare se pensare ad acquisti sui supporti. In caso di rottura di 1.5665 invece, è lecito attendersi dapprima il raggiungimento di 1.5700 ed in estensione 1.5730 (punti precedenti).

AudUsd

Rimbalzo deciso del dollaro australiano, che si è fermato nei dintorni della media mobile a 100 oraria e sui punti precedenti. Questa mattina ci siamo già allontanati dalle resistenze, che fornivano un’ottima possibilità dal punto di vista del risk reward per poter pensare ad acquisti di dollaro americano. Occorre ora attendere un’eventuale tentativo di rottura ribassista di area 0.9400 da valutare sotto 0.9375, mentre in caso di ritorno sopra 0.9460 potremmo assistere a buoni tentativi di ripresa dei prezzi, con primi obiettivi in area 0.9500.

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