Euro: la Norvegia dice basta ad ulteriori aiuti alla Grecia

20 Maggio 2011, di Redazione Wall Street Italia

Ginevra – Secondo fonti della Svizzera, brutte notizie per il salvataggio della Grecia. “La Norvegia fermera’ ogni ulteriore aiuto finanziario per Atene. La ragione e’ che la Grecia non sta assolvendo le sue obbligazioni”, ha detto il ministro degli esteri norvegese Jonas Gahr Store al Parlamento”. Lo si legge nell’edizione online del quotidiano svizzero tedesco Neue Zürcher Zeitung.

Siccome la Norvegia e’ parte del sistema dell’Unione Europea (gli accordi di Schengen entrarono in vigore anche per Danimarca, Finlandia, Islanda, Norvegia e Svezia nel 2000) e tra i pochi paesi assolutamente solventi, con bilanci positivi e con livello di debito pubblico “normale”, il fatto che abbia deciso di dire basta alla catena perversa degli aiuti e dei debiti che alimentano altri debiti e’ un segno che in Europa qualcuno comincia a chiamarsi fuori da questo meccanismo perverso. Se la Grecia e’ insolvente, fallisca e faccia crack. Poi si vedra’ cosa accadra’ alle nazioni e all’euro, sembrano voler dire i norvegesi. L’esperimento europeo e’ a serio rischio.

I timori per la crisi del debito greco, aggravati dal nuovo abbassamento del rating operato da Fitch, dalle parole della Bundesbank sul possibile rallentamento della crescita economica tedesca e dalla pubblicazione di questa news dalla Norvegia, spingono in ribasso l’euro, che chiude le contrattazioni a 1,4157 dollari, vicino ai minimi di seduta. In netto calo anche le borse europee.

Fitch ha tagliato il rating della Grecia a ”B+” a causa delle grandi sfide che attendono il paese nella correzione dei suoi conti pubblici. L’agenzia di rating si attende comunque un maggior aiuto da Atene per evitare la ristrutturazione del debito. Le prospettive sono negative. ”Il taglio di rating – si legge in una nota – riflette la scala di difficolta’ della Grecia per l’implementazione di radicali riforme fiscali strutturali, necessarie per assicurare la solvenza del paese e solide fondamenta per la ripresa economica”. ”Il rating ‘B+’ – prosegue la nota – include le attese di Fitch di nuovi finanziamenti a favore della Grecia da parte dell’Unione europea e dall’Fmi e il fatto che il debito sovrano greco non sara’ soggetto a una ‘ristrutturazione soft’ o una ‘riprogrammazione’ che farebbero scattare il rating default da parte di Fitch”.