ESODO, TRAFFICO IN CALO
MA CI SONO ANCORA CODE

19 Aprile 2003, di Redazione Wall Street Italia

Italiani in fuga dalle città. Dopo le prime partenze di giovedì pomeriggio, il traffico è stato molto intenso sulle autostrade nel pomeriggio e nella serata di venerdì. Le direttrici più congestionate sono state quelle verso il Sud (sull’A1, in particolare tra Bologna e Firenze), quelle in direzione della riviera romagnola e dell’autostrada dei Fiori in Liguria.

Il record del traffico a rilento è toccato ai circa 100 chilometri sulla corsia sud dell’ A1, fra Rioveggio e Incisa Val d’ Arno, dove ci sono state code a singhiozzo provocate dal traffico molto intenso e da qualche incidente non grave.

Al Sud la situazione più delicata è stata in Calabria, a Villa San Giovanni: l’attesa per traghettare in Sicilia è aumentata ad oltre novanta minuti. E’ cresciuto anche il movimento dei viaggiatori nelle stazioni ferroviarie e c’è un’impennata di partenze negli aeroporti: Malpensa da sola, ieri, ha stimato in circa il 39 per cento l’aumento del traffico passeggeri.

METE E AFFARI – Le attese degli operatori turistici italiani sono positive: in molte località turistiche, specie quelle di mare, è annunciato il tutto esaurito.

Per Pasqua e nei successivi «ponti» del 25 aprile e del 1° maggio saranno quasi 15 milioni gli italiani che si godranno un periodo di vacanza, quasi la metà (7 milioni) proprorio in coincidenza con le festività pasquali.

E’ quanto indica un’indagine di Federalberghi secondo la quale l’85% ha scelto l’Italia come meta, contro il 13% che va all’estero. Per chi rimane in Italia il mare conferma di avere il richiamo maggiore (41% delle preferenze), ma le città d’arte «reggono» bene, con il 14% delle segnalazioni.

Fra chi viaggia all’estero, il 48% rivela di avere scelto una grande capitale europea, mentre il 27% opta per il mare oltre confine. Il giro d’affari per le vacanze di Pasqua è stimato in circa 4,7 miliardi di euro rispetto ai 4,5 miliardi del 2002.

ALL’ESTERO – Gli italiani non sono i soli a cercare la «fuga di primavera» per Pasqua. Il fenomeno riguarda anche gli altri Paesi europei, in particolare Spagna, Francia e Inghilterra.

In Gran Bretagna, per esempio, sono 4 milioni secondo le stime i «vacanzieri»: quasi 2 milioni di britannici trascorreranno le feste all’estero, mentre oltre 2 milioni e mezzo approfitteranno dei quattro giorni di riposo per visitare località interne.

Le destinazioni più gettonate sono quelle balneari, sia all’estero dove i britannici hanno scelto in maggioranza le coste della Spagna o le sue isole, sia nel Regno Unito dove sono stati rilevati ingorghi sulle autostrade verso la costa meridionale e la Cornovaglia.