Esito misto asta Portogallo: si svena sui triennali. Ma cds Piigs tutti in calo

12 Gennaio 2011, di Redazione Wall Street Italia

Arrivano i tanto attesi risultati dell’asta dei bond portoghesi, che risultano misti, in quanto, se i rendimenti dei bond a dieci anni, sono scesi, quelli a quattro e tre anni sono saliti. Anzi, si può dire che sui triennali il paese si è svenato: di fatto, con l’emissione dei titoli triennali il paese ha raccolto 650 milioni di euro con un rendimento annuo lordo del 5,39%, contro il 4% precedente.

Il balzo del rendimenti registra, in questo caso, una maggiore avversione degli investitori al rischio di liquidita’ in capo a Lisbona. Da segnalare che quest’anno il Portogallo ha pianificato emissioni lorde di titoli di stato tra 18-20 miliardi di euro.

La reazione dei mercati è tuttavia positiva e gli stessi cds per proteggersi contro il rischio default dei Piigs puntano verso il basso. Secondo i dati raccolti da Cnbc, i cds sui bond a cinque anni del Portogallo sono in calo del 2,03%, ovvero di 11,13 punti, a 537,7 punti base. Il costo da sostenere per proteggersi contro il rischio default Italia scivola di più del 5%, (-5,06%) ovvero di 12,96 punti, a 243,3 punti base. In calo anche i cds su Grecia (-1,85%, ovvero -19,67 punti a 1.044,9), Spagna (-2,58%, ovvero -9,27 punti base a 350,3 punti base) e Irlanda (-1,41% ovvero -9,68 punti base, a 677,3 punti base).

Complessivamente il Portogallo ha venduto bond governativi per un valore di 1,249 miliardi di euro, il massimo di quanto previsto dalla forchetta del Tesoro compresa tra 750 milioni e 1,25 miliardi.

La domanda sui titoli a quattro anni ha superato l’offerta di 2,6 volte, mentre quella per i bond a 10 anni è stata superiore di 3,2 punti.

Intervistato da Cnbc, Louis Gargour, managing partner e responsabile degli investimenti di LNG Capital ha perfino parlato di “risultati straordinariamente buoni”. Gli analisti avevano infatti temuto che i rendimenti dei titoli a dieci anni sarebbero saliti al record del 7%, contro il 6.806% della precedente asta di novembre. Invece, i rendimenti sono scesi al 6,719%.

Sono cresciuti invece, oltre i triennali, i rendimenti dei bond a quattro anni, che si sono attestati al 5,396% dal 4,041% di novembre. E questo è comunque un dettaglio che, secondo Emiliano Poli di Mts Spa, intervistato da Class Cnbc, non può essere ignorato. “Di certo, il Portogallo non ha risolto i propri problemi, ma il risultato complessivo è una boccata d’ossigeno”. A confortare i mercati, d’altronde, è anche la consapevolezza “degli aiuti che arrivano dalla Bce, che sta acquistando i titoli dei paesi che versano in maggiore difficoltà”.

Detto questo, Alan McQuaid, responsabile economista di Bloxham Stockbrokers di Dublino, aveva avvertito ieri in una intervista a Cnbc: “L’asta potrebbe avere anche successo, ma per quanto tempo il paese (Portogallo) potrà sostenere i costi di rifinanziamento? Ogni mese questi punteranno sempre più in alto”. Tanto che McQuaid parla del Portogallo come di un “dead man walking”.