Società

Escalation terrorismo: stragi in Turchia e Costa d’Avorio

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ANKARA (WSI) – Weekend di stragi quello appena passato con il terrore che si è diffuso per le strade di Ankara in Turchia e in tre hotel di lusso in Costa d’Avorio.

Un’autobomba è quella che sarebbe esplosa nel centro della capitale turca di Ankara, un attacco kamikaze che ha ucciso 37 persone, ferendone 125, almeno secondo il primo bilancio provvisorio.

“La deflagrazione è stata causata da un veicolo imbottito d’esplosivo vicino a piazza Kizilay”- così ha affermato il governatore della città turca.

Un attacco terroristico in piena regola e i sospetti maggiori ricadono sul PKK, ma anche se le altre piste parlano degli attentatori siriani del Pyd, oppure del gruppo estremista curdo Tak. Il presidente turco Recep Tayyip Erdogan sembra essere moto cauto al riguardo.

“A seguito dell’instabilità nella regione, negli ultimi anni la Turchia è stata oggetto di attacchi terroristici (…) Di fronte ad azioni che minacciano l’integrità del nostro Paese, proseguiremo la lotta al terrorismo con ancor più determinazione”.

La ricostruzione della dinamica dell’esplosione parla di un’auto carica di esplosivo che si è schiantata contro un autobus nei pressi di una fermata, dove si trovavano diversi altri veicoli, poco dopo le 18.30 locali (le 17.30 in Italia), nell’ora di punta del traffico domenicale.

Ma non solo in Turchia, il terrore si è vissuto anche in Costa d’Avorio dove alcuni uomini col volto coperto e armati di kalashnikov e granate, al grido di “Allah Akhbar” (Dio è grande) hanno assaltato la spiaggia della nota località turistica Grand-Bassam, a circa 40 km dalla capitale Abidjan uccidendo 16 persone, di cui 14 civili e 2 soldati, Quattro delle vittime sono europee e tra loro ci sono un francese e un tedesco, secondo quanto riporta il ministro dell’Interno Hamed Bakayoko. Gli attentatori avrebbero attaccato l’Etoile du Sud e due tra il Paillote, il Kora Beach et l’hotel France, anche questi tutti frequentati da occidentali. A rivendicare l’attentato Al-Qaeda.