Equivalente Imu e a Parigi non compra casa più nessuno

23 Aprile 2013, di Redazione Wall Street Italia

PARIGI (WSI) – Nonostante gli interessi sui mutui ai minimi record, a Parigi almeno un appartamento su quattro rimane invenduto presso l’agenzia immobiliare Agence Etoile. Come spiega il suo direttore, acquirenti e proprietari immobiliari fanno fatica a trovare un punto di incontro sul prezzo.

“Ho case che sono considerate troppo care ma chi vende non ha intenzione di abbassare i prezzi”, racconta a Bloomberg Christine Perrissel. “Gli acquirenti sono molto piu’ selettivi”.

In Francia, un’economia immobile da circa due anni, la disoccupazione e’ ai massimi di 15 anni, i prezzi immobiliari non sono lontani dai massimi di sempre e le tasse rendono le famiglie riluttanti a comprare una casa nuova.

La crisi del debito ha spinto le banche a una stretta creditizia, ma al contempo i tassi di interesse da pagare sui mutui sono scesi. Dall’inizio dell’anno gli istituti hanno offerto termini piu’ attraenti per sottoscrivre un mutuo, nel disperato tentativo di attirare clienti e rispettare a loro volta i requisiti di liquidita’ imposti dalle autorita’ superiori.

Ne 2012 le attivita’ di prestito a imprese e famiglie sono sprofondate in tutta Europa. La media per i tassi sui mutui e’ scesa dello 0,8% in Francia, rispetto a un anno fa attestandosi al 3,34% nei primi due mesi dell’anno

Ciononostante i nuovi mutui sottoscritti nel paese (presa come riferimento la scadenza a 12 mesi) sono diminuiti del 27% rispetto al 2012, a quota 98,4 miliardi di euro di valore. I dati sono quelli della Banca di Francia.

Le vendite di case nuove sono scese del 18% nel 2012 a quota 77.900. Quelle di case esistenti hanno subito una flessione del 12% a 709.000 unita’. In media il periodo dedicato agli investimenti nell’immbiliare finanziati dai prestiti ha rappresentato 3,73 anni del reddito degli acquirenti in marzo, il livello piu’ basso da gennaio 2010, secondo il report e i sondaggi condotti da Credit Logement SA.

Il mercato deve ancora scrollarsi di dosso il brutto ricordo dell’anno scorso e una ripresa del settore, come stanno mostrando gli Stati Uniti, potrebbe essere cruciale per la crescita dell’intera economia. Nel 2012 gli acquisti di case sono scivolati ai minimi di sempre dopo che le banche hanno imposto una stretta sui prestiti.

Alla scelta degli istituti di credito di prendere drastiche misure hanno contribuito le decisioni politiche: il Presidente Nicolas Sarkozy e il suo successore Francois Hollande, eletto in maggio, hanno aggiunto una tassa immobiliare per ridurre il deficit di bilancio del paese e rientrare negli obiettivi prefissati dalle autorita’ europee.