Economia

Eni fornirà gas in Ghana per oltre 15 anni

Questa notizia è stata scritta più di un anno fa old news

Ancora grandi novità per l’Eni che festeggia un importante traguardo raggiunto in Ghana con il progetto OCTP che permetterà la fornitura di gas domestico per oltre 15 anni. Il 30 aprile del 2015 a Sanzuele, in Ghana, si è tenuta la cerimonia per l’inizio dei lavori a terra relativi all’OCTP, l’Offshore Cape Three Points Gas project, un progetto integrato di sviluppo dell’Oil & Gas realizzato da Eni che rappresenta un importante contributo per l’accesso all’energia in Ghana.

Il progetto OCTP

Lo sviluppo delle risorse nazionali di gas in Ghana rappresenta un’alta priorità per migliorare l’accesso all’energia nel Paese. Da qui il progetto di Eni che permetterà la fornitura di gas domestico a centrali termiche nazionali per oltre 15 anni, soddisfacendo così la domanda di energia in aree urbane e rurali e nelle aree con maggiore necessità.

Operatore del progetto è EniGhabna exploration and Production Ltd, insieme ai partner Vitol Ghana Upstream e Ghana National Petroleum Corporation. L’Offshore Cape Three Points si trova a circa 60 chilometri al largo della costa occidentale del Ghana e conta una capacità di circa 41 miliardi di metri cubi di gas non associato e 500 milioni di barili di petrolio.

La produzione di olio è stata prevista proprio quest’anno e quella del gas nel 2018, a circa due anni dall’avvio dei lavori, con un picco produttivo nel 2019 quando si toccheranno gli 80mila barili di petrolio equivalente (olio+gas) al giorno.

I benefici del progetto OCTP

Il progetto OCTP realizzato da Eni garantirà al Ghana l’accesso ad un’energia pulita e sicura, visto che sviluppare le risorse nazionali di gas è una priorità molto alta al fine di migliorare l’accesso all’energia e al contempo permetterà di aumentare le entrate del settore, diminuendo sussidi, e creando un flusso di introiti aggiuntivi per il Governo.

Ecco in sintesi i benefici del progetto OCTP di Eni per il Ghana:

  • Produzione di energia: 171 MMsfc/d tale da generare 1.000 MW di elettricità per oltre 15 anni • Fornitura ininterrotta di gas: trattandosi di gas non associato, quindi totalmente indipendente dalla produzione di petrolio
  • Gas ordinario: per la produzione di energia, pertanto in grado di garantire una fornitura affidabile di energia per i consumatori industriali e domestici.
  • Entrate per lo Stato: attraverso royalties, tasse e interessi GNPC, il progetto genererà entrate significative per sostenere lo sviluppo nazionale. In particolare, oltre al petrolio, per ogni dollaro di gas venduto, più del 50% del gettito va allo Stato, per il petrolio.
  • Ambiente: il gas naturale per la produzione di energia ha minor contenuto di carbonio del petrolio greggio leggero.
  • Lavoro: durante la fase di sviluppo e operativa del progetto, più di 145 posti di lavoro diretti e 1.000 indiretti saranno creati per i Ghanesi.
  • Local Content: ad oggi è stato raggiunto un local content di più di 1,5 miliardi di dollari (in assoluto il più alto) attraverso l’approvvigionamento di beni e servizi da aziende di proprietà ghanese. Più di 300 milioni di dollari dovrebbero arrivare da un ulteriore local content generato dall’approvvigionamento di beni e servizi OCTP entro la fine del 2016.
  • Formazione: 50 ghanesi sono stati formati quali tecnici per le operazioni di produzione e manutenzione, amministrazione e gestione, e altre 40 saranno addestrate nel corso dei prossimi 3 anni.

 

Il progetto OCTP è considerato il pilastro per migliorare la bilancia dei pagamenti in Ghana e dare impulso alla crescita economica, tanto che la banca mondiale considera il progetto Sankofa – che insieme al campo Gye Nyame si trovano all’interno del blocco dell’OCTP – una priorità assoluta poiché la produzione a lungo termine del gas non associato dell’OCTOP sarà tale da sostenere la crescita nel settore dell’energia termica nazionale, accelerando così lo sviluppo industriale del Ghana. I campi Sankofa e Gye Nyame saranno sviluppati attraverso pozzi e sistemi sottomarini posizionati sul fondo del mare e collegati con apposite condotte alla nave FPSO – Floating Production, Storage and Offloading.

 

La FPSO John Agyekum Kufuor

A febbraio 2017 a Singapore si è tenuta la cerimonia di battesimo della FPSO, l’unità galleggiante di produzione e stoccaggio John Agyekum Kufuor, che andrà ad operare nel campo di Sankofa-Gye Nyame nel bacino di Tano, nelloffshore del Ghana, per Offshore Cape Three Points (OCTP).

La nave prende il nome dall’ex Presidente del Ghana Kufuor, e arriverà in Ghana entro aprile 2017. Anche qui tempi record.

La FPSO ha una capacità di trattamento di oli e gas rispettivamente di 58mila barili e 5,93 milioni di metri cubi standard al giorno. L’unità galleggiante è dotata di un modulo di iniezione acqua con capacità massimo di 55.000 bbls/d e il sistema di iniezione gas, con capacità di 4,24 mmsm3/d. Diciotto i pozzi sottomarini collegati alla FPSO mentre un gasdotto di circa 63 chilometri allaccerà la nave alla costa da dove potrà fornire gas alle centrali termoelettriche del Ghana per oltre 15 anni. Un significativo contributo al fabbisogno energetico e allo sviluppo economico del paese, un successo targato Eni.