ENERGIE ALTERNATIVE:
UN TREND
DA CAVALCARE

7 Giugno 2007, di Redazione Wall Street Italia

*Pierpaolo Scandurra è Managing Director di www.certificatiederivati.it. I suoi commenti non implicano responsabilita’ alcuna per Wall Street Italia, che notoriamente non svolge alcuna attivita’ di trading e pubblica tali indicazioni a puro scopo informativo. Si prega di leggere, a questo proposito, il disclaimer ufficiale di WSI.

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(WSI) – E’ con tutta probabilità il tema di maggiore interesse e preoccupazione degli ultimi anni e sebbene l’origine del problema risalga ai primi anni settanta, è soltanto nell’ultimo decennio che i Governi delle principali economie mondiali hanno deciso di investire massicciamente sullo sviluppo di fonti di energia alternativa. Secondo diverse teorie, sembra che il petrolio, fin qui unica fonte di energia, sia in fase di esaurimento; prescindendo dalla veridicità delle previsioni, il continuo rialzo del prezzo del barile ha costretto i principali utilizzatori di petrolio a cercare delle fonti inesauribili ( definite rinnovabili) , pulite e soprattutto diverse. Per questo sono stati attuati diversi provvedimenti con lo scopo di sviluppare, tra le altre, l’energia nucleare, quella idroelettrica, geotermica, solare e eolica.

Dal punto di vista strettamente economico, ciascuno dei settori energetici rappresenta un potenziale trend da cavalcare: è indubbio che la crescita registrata su ognuno di questi è già tale da far sorgere qualche dubbio sull’opportunità di considerarli ancora ad alto potenziale di sviluppo. Parlando di uranio ad esempio, non si può ignorare che negli ultimi tre anni,cioè da quando la Dow Jones Indexes ha iniziato a calcolare l’URAX ( World Uranium Total Return Index),si è registrata una crescita del 557%. O che osservando un grafico dell’ ERIX, ( European renewable Energy Index), il rialzo a 18 mesi è superiore al 200%. Percentuali da capogiro, che però non devono scoraggiare chi ha intenzione di diversificare i propri investimenti.

Il mercato dei certificati è ormai da tempo una fonte inesauribile di proposte studiate per piccoli e grandi investitori, quotate o meno al SeDEX ma soprattutto dotate di diverse opzioni di rendimento. L’ultima proposta arriva da Goldman Sachs con il collocamento , fino al 20 giugno, di un Trigger Autocallable della durata di 6 anni legato all’andamento del DAXglobal Alternative Energy Price Index. Nato nell’agosto del 2006 ,questo indice creato da Deutsche Borse, consente di replicare le performance realizzate delle maggiori 15 società a livello mondiale attive nel settore delle energie alternative. Per quanto riguarda la struttura del certificato,il rendimento è dato da un premio del 7% annuo, pagabile in caso di rimborso anticipato unitamente al capitale, a patto che l’indice alle date di rilevazione sia almeno pari al Livello Trigger, cioè al 115% del valore iniziale per la prima osservazione e decrescente di un 5% annuo per le successive fino a giungere al 100% al quinto anno.

Se non si dovesse verificare il rimborso anticipato , alla scadenza verrà rimborsato il capitale nominale maggiorato del 42%,(pari alla somma delle cedole non godute per l’intero periodo) o della performance dell’indice se superiore al 42%, se l’indice si troverà al di sopra del 70% del valore iniziale, mentre solo in caso di discesa al di sotto di tale soglia si otterrà il rimborso del capitale calcolato in funzione del livello raggiunto dall’indice. Da valutare che solo il primo rimborso anticipato penalizza l’investimento nel certificato rispetto all’indice, altrimenti fino a scadenza anche in presenza di un debole rialzo del sottostante si beneficerà di un 7% annuo. L’opzione a scadenza consente, oltretutto, di ricevere l’intero ammontare delle cedole , il 42%, anche in presenza di performance negative dell’indice. Nessun vantaggio o svantaggio in caso di performance dell’indice superiore al livello Bonus ( 142% del prezzo iniziale); il certificato in quel caso si comporterà come un benchmark replicando fedelmente la variazione finale.

Codice ISIN: GB00B1WWWP64

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