Energia, le rinnovabili potranno sostituire il gas? Il punto di Casullo (Nwg Energia)

di Valentina Magri
16 Giugno 2022 09:31

La riduzione delle forniture di gas all’Italia attuata ieri unilateralmente da Gazprom ha riportato alla ribalta il tema della dipendenza energetica del nostro paese dalla Russia e delle energie rinnovabili come possibile soluzione. Ne abbiamo parlato con Massimo Casullo, presidente di Nwg Energia, società benefit di Prato trader di energia da fonti rinnovabili che, da statuto, si impegna a fornire esclusivamente energia 100% green. Con Casullo abbiamo fatto il punto sulle energie rinnovabili e sulla dipendenza energetica dell’Italia.

Quale peso ha il gas in Italia come fonte di energia?

Il gas rappresenta poco più del 40% del mix energetico, ed è la principale fonte di energia nel nostro Paese. Le alternative che restano sono tutte fonti fossili: 36% petrolio e 4% carbone. Tra tutti i paesi Ue, l’Italia è il paese che più fa ricorso al gas naturale per la produzione di energia elettrica.

Come mai?

L’Italia non produce elettricità da energia nucleare, ciò la rende diversa dagli altri paesi europei come Francia, Germania e Spagna. La Francia, per esempio, riesce a produrre quasi i due terzi del suo fabbisogno elettrico sfruttando l’energia nucleare.

Da dove importa il gas l’Italia?

Secondo dati del Ministero della transizione ecologica (Mite), nel 2021 l’Italia ha importato circa il 40% dalla Russia, il 31% dall’Algeria, il 10% dall’Azerbaijan, un altro 10% dal Qatar e il 4% dalla Libia. Quote minoritarie arrivano anche da alcuni paesi europei. Questi numeri danno un’idea della dipendenza energetica dell’Italia dall’estero.

A quanto ammonta la produzione di energie rinnovabili in Italia?

La produzione di energia da fonti rinnovabili in Italia oscilla, negli ultimi anni, tra il 16 e il 18%. La fonte più rilevante è rappresentata dall’idroelettrico, con il 7%. L’Italia è più indietro rispetto a Germania e Spagna ma si posiziona prima della Francia.

Cosa succede quando non ci sono vento e sole sufficienti per produrre energia?

Il rischio è che si creino dei picchi di domanda, che in alcune ore potrà essere significativamente superiore alla capacità installata.
La vera sfida sarà adeguare l’intero sistema elettrico nazionale al mutato mix energetico. Sarà importante pianificare la transizione energetica a livello di sistema, tenendo conto delle peculiarità della struttura energetica del nostro paese, quali: l’elevata dipendenza energetica; gli sbilanciamenti e le congestioni di rete tra le varie aree geografiche; la presenza di una capillare rete gas riconvertibile come sistema di accumulo.

Questo scenario rappresenta anche una grande opportunità per il sistema Italia. Infatti la capacità energetica extra potrà essere ricavata dall’utilizzo di tecnologie di bilanciamento della rete (per esempio: accumulatori, demand response, power to X, ecc.). Il cliente è il vero driver del cambiamento. Le scelte sostenibili oggi, come decidere di acquistare energia certificata, esclusivamente da fonti rinnovabili, funzionano da acceleratore del cambiamento e della transizione energetica. Queste scelte saranno sempre più spinte dalle esigenze delle nuove generazioni di garantire un futuro a loro stessi e al pianeta.

Ci sono stati blackout e rallentamenti nella produzione di energie rinnovabili?

Oggi non esiste ancora un reale rischio di blackout, che si concretizzerà nei prossimi anni. Tuttavia, le infrastrutture esistenti dovranno evolversi, in considerazione di due fattori principali: l’aumento dei consumi (dovuto soprattutto alla diffusione della mobilità elettrica e delle pompe di calore) e il maggiore impiego delle fonti rinnovabili non programmabili che, quindi, non possono variare la loro produzione in base alla richiesta di energia, perché variano in funzione delle condizioni climatiche.

Quanto sono affidabili le energie rinnovabili?
Non penso sia un problema di affidabilità, ma di adeguamento tecnologico. Dovremo introdurre sistemi più efficienti, processi produttivi meno inquinanti e lavorare sulla circolarità dei prodotti, in modo da reintrodurli sul mercato nel modo più sostenibile possibile.

Quanto le energie rinnovabili possono aiutare a ridurre la dipendenza dal gas russo?
Le energie rinnovabili rivestono un ruolo centrale per il raggiungimento degli obiettivi di decarbonizzazione del sistema energetico, grazie anche alla maturità tecnologica delle fonti energetiche rinnovabili come il solare e l’eolico. L’obiettivo di decarbonizzazione al 2050 ci pone di fronte alla necessità di accelerare il processo di conversione, coinvolgendo l’intero sistema.