Emissioni, FCA: procedura di infrazione contro l’Italia

17 Maggio 2017, di Alessandra Caparello

MILANO (WSI) – Una nuova tegola potrebbe arrivare per l’Italia dall’Unione europea. E questa volta non riguarda la correzione ai conti pubblici bensì la vicenda delle emissioni dei motori diesel del gruppo FCA su cui oggi la Commissione europea potrebbe aprire una procedura di infrazione.

A rendere noto l’indiscrezione il quotidiano tedesco Handelsblatt secondo cui Bruxelles avrebbe messo nel mirino il governo italiano per aver volontariamente ignorato la presenza dei dispositivi irregolari di manipolazione delle emissioni presenti su alcuni modelli del gruppo e per non aver fornito informazioni sufficienti sul sistema di emissioni.

Le accuse alla Fiat Chrysler sono partite dalla Germania nel 2016 quando il ministro dei Trasporti tedesco Alexander Dobrindt ha parlato della presenza sui motori 2.0 Multijet montati sulle Fiat 500X e Doblò e sulla Jeep Renegade, di un software in grado di escludere i sistemi di trattamento dei gas di scarico dopo 22 minuti di funzionamento e, dunque, di manipolare le emissioni.

Accuse seccamente smentite sia da FCA, che dal ministro dei Trasporti italiano, Graziano Delrio, il quale ha più volte ribadito l’assenza di dispositivi illeciti per i modelli del gruppo italo-americano, presentando a marzo un report alla Commissione europea.

Un caso che ha sollevato numerose critiche da parte dell’Italia visto che l’accusa è partita dalla Germania dove è nato lo scandalo dieselgate che ha coinvolto la Volkswagen.  Ma la Germania non si è fermata e ha invocato l’intervento di Bruxelles che a marzo aveva deciso di archiviare la vertenza.

Ma ora tutto potrebbe essere nuovamente messo in gioco. Per il momento non vi è alcun commento ufficiale anche se il titolo FCA sconta in Borsa tali indiscrezioni, arrivando a perdere il 2,17% a 9,90 euro dopo un minimo intraday a quota 9,81 euro.

Tuttavia gli analisti, come riporta MilanoFinanza, ritengono importante sottolineare che a oggi l’unica OEM che ha equipaggiato le sue auto con defeat device, ovvero la tedesca Volkswagen , non ha ricevuto multe in Europa. Così stamani in una nota gli analisti di Mediobanca  Securities

“Non ci aspettiamo alcun impatto negativo su Fca  perché non sono possibili multe in Europa (…) non ci sono conseguenze per le vendite future, dal momento che il software è già stato aggiornato. Quindi l’unico impatto potrebbe essere sul governo italiano. Ricordiamo che sono state avviate analoghe procedure contro altri Paesi, tra cui la stessa Germania”.