Emergenza coronavirus, piano del governo sale a 25 miliardi. Oggi il CDM

16 Marzo 2020, di Mariangela Tessa

Si terrà questa mattina alle ore 10 il Consiglio dei ministri per il varo del decreto con le misure per il contrasto all’emergenza Coronavirus. Si parla di un’iniezione a sostegno all’economia, subito, da 22 miliardi. E la possibilità per il governo di emettere titoli di Stato, e quindi nuovo debito, fino a 25 miliardi nel 2020. Una risposta al probabile crollo del Pil che vale anche più di una manovra.

“Nessuno sarà lasciato solo”, assicura il ministro dell’Economia Roberto Gualtieri: “Stiamo facendo e faremo tutto ciò che è necessario per proteggere e sostenere il Paese”.

In cima alle priorità, la tenuta del sistema sanitario e la sicurezza dei medici, infermieri e tutto il personale sanitario:  alberghi requisiti, cliniche private a disposizione degli ospedali pubblici, la creazione di fabbriche per produrre mascherine.

Tra le misure anticipate dall’ANSA, ci sono 1,15 miliardi per la sanità e 1,5 miliardi per la Protezione civile. Fondi per gli straordinari di medici e infermieri, la possibilità per i prefetti di requisire ospedali e altre strutture per le persone in quarantena, il potere per la Protezione civile e per il nuovo commissario straordinario per l’emergenza sanitaria di requisire strutture e mezzi per potenziare i reparti degli ospedali.

Il commissario, Domenico Arcuri, potrà fronteggiare la grande carenza di mascherine e di altri macchinari di terapia intensiva anche avviando intere nuove linee produttive.

Vediamo alcune delle misure attese nel piano del Governo italiano per affrontare l’emergenza COVID-19:

  • Sostegno alle imprese, a quelle che si sono fermate e quelle che continuano a lavorare.
  • Per gli autonomi, inclusi i lavoratori del turismo e dello spettacolo, arriva una una tantum da 500 euro.
  • Per tutte le aziende c’è la possibilità di usufruire per nove settimane di cassa integrazione in deroga.
  • Rinviate le scadenze fiscali e vengono sospesi i mutui, fino a 18 mesi, per tutti coloro che siano in difficoltà economica, inclusi gli autonomi.
  • Nasce un fondo “di ultima istanza” da 200 milioni per aiutare chi nel 2019 aveva guadagnato meno di 10mila euro e ora a causa del virus si è dovuto fermare.
  • Chi ha continuato ad andare al lavoro a marzo avrà un bonus di 100 euro.
  • Per le famiglie con i figli a casa arrivano congedi speciali retribuiti al 50% fino a 15 giorni o in alternativa un bonus baby sitter da 600 euro che salgono a 1000 euro per medici e tecnici sanitari.
  • Ci sono poi le misure per proteggere gli autisti di scuolabus, i taxisti, i postini.
  • Rimborsi degli spettacoli, sostegno all’editoria.