Elon Musk a caccia di liquidità per acquistare Twitter: vende azioni Tesla per 4 miliardi di dollari

9 Novembre 2022, di Mariangela Tessa

Elon Musk, a caccia di liquidità per acquisire Twitter, continua a vendere azioni Tesla. È quanto emerge dai documenti della Securities and Exchange Commission (Sec) pubblicati ieri, secondo cui l’imprenditore sudafricano si è sbarazzato lo scorso 4 novembre, di altre 19,5 milioni azioni della casa automobilistica, per  un valore di 3,95 miliardi.

Non è la prima volta che Musk alleggerisce la sua posizione in Tesla. Nel 2021, anno in cui il titolo ha guadagnato il 50%, il tycoon ha venduto azioni per quasi 22 miliardi di dollari. Quest’anno, Musk ha ceduto azioni per oltre 8 miliardi di dollari ad aprile e circa 7 miliardi di dollari ad agosto. Comunque, Musk possiede ancora circa 455 milioni di azioni della casa automobilistica.

Rispetto al Nasdaq Composite, che è sceso di circa il 33% da inizio anno, le azioni Tesla sono in calo del 46%. Una performance che ha spazzato via una grossa fetta della fortuna di Musk. Tuttavia, secondo “Forbes”, il magnate sudafricano è ancora la persona più ricca del mondo, con un patrimonio netto di quasi 200 miliardi.

Alcuni analisti avevano previsto che Musk sarebbe stato costretto a vendere parte delle sue azioni di Tesla per finanziare l’operazione di Twitter, che – a sentire lo stesso tycoon- perde 4 milioni di dollari al giorno. Oltre a versare miliardi del proprio capitale per acquisire Twitter come privato, il ceo di Tesla si è affidato a partner, inclusi gli investitori azionari Binance, BAMCO di Ron Baron, Andreessen Horowitz, l’ex ceo di Twitter Jack Dorsey e il principe Alwaleed bin Talal bin Abdulaziz dell’Arabia Saudita, per finanziare l’accordo o trasferire le loro azioni esistenti nella sua holding per Twitter.

Boom di utenti unici per Twitter

Intanto, a poco più di una settimana dall’acquisto, il sito americano The Verge ha pubblicato una serie di documenti ufficiali di Twitter, diffusi probabilmente per tranquillizzare gli inserzionisti, in cui si evidenzia un aumento del 20% degli utenti, una crescita ai “massimi storici”. “L’uso di Twitter non è masi stato così alto. Spero che i server non si sciolgano” ha twittato il miliardario.

Stando ai documenti, nei primi sette giorni a capo del social, Musk avrebbe già infranto un record: più di 15 milioni di utenti unici giornalieri in più. Finora Twitter doveva pubblicare questi dati ogni tre mesi, in quanto società quotata al Nasdaq, ma adesso che il miliardario ha comprato il 100% del pacchetto azionario del social, questi vincoli sono caduti.