Elezioni: vince l’anti-austerity, Podemos conquista Barcellona

25 Maggio 2015, di Redazione Wall Street Italia

ROMA (WSI) -“E’ stata una rivoluzione democratica”. E’ stato con queste parole che Ada Colau, così la candidata sindaco della coalizione guidata da Podemos, ha commentato la vittoria sua e del suo partito anti-austerity a Barcellona. “Una vittoria di Davide contro Golia”, ha confermato.

Podemos ha conquistato Barcellona, mentre a Madrid la situazione è ancora in divenire. Il partito Popolare – quello a cui appartiene il premier attuale Mariano Rajoy, rimane il primo partito, ma è reduce anche dal peggior risultato degli ultimi 20 anni, che confermano la forte disillusione dei cittadini spagnoli verso i partiti tradizionali.

Sono questi i risultati delle elezioni amministrative e regionali spagnole che si sono svolte in 13 delle 17 comunità autonome del paese e in più di ottomila comuni.

Ada Colau, 41 anni, decretata sindaco di Barcellona, ha vinto con la la lista “Barcelona in Comu” di Podemos. La lista ha ottenuto la vittoria con il 25,20% dei voti, conquistando 11 seggi, contro il 22,7% e 10 seggi del sindaco nazionalista catalano uscente Xavier Trias. In realtà si è trattato di un vero testa e testa, che rende ora difficile riuscire a formare una coalizione, dal momento che ora Colau dovrà trovare accordi anche con i partiti rivali.

“È l’inizio della fine del bipartitismo”, ha commentato il leader di Podemos, Pablo Iglesias. PP e Psoe “hanno registrato uno dei peggiori risultati della loro storia” e “il cambiamento ora è irreversibile”.

A Madrid, la lista della candidata del Pp Esperanza Aguirre è arrivata prima, dopo lo spoglio del 96% delle schede con il 34,3% e 21 seggi davanti alla coalizione Ahora Madrid appoggiata da Podemos di Manuela Carmena con il 32% e 20 seggi.

Tuttavia, se a questo punto Podemos unisse le proprie forze con quelle del partito Psoe, Carmena avrebbe la strada spianata per diventare sindaco. Madrid è stata feudo dei popolari per circa 20 anni,

Prime ore convulse in Spagna dopo la chiusura delle urne per le amministrative e regionali che vedevano per la prima volta i movimenti post-indignados all’ assalto del bipartitismo Pp-Psoe. Primi exit poll contraddittori che fanno prevedere una possibile vittoria di Podemos a Madrid, feudo dei popolari da 20 anni, e a Barcellona.

Podemos è nato dai movimenti di protesta degli Indignados,e ha basato la propria campagna elettorale sulla lotta alla corruzione e alla disoccupazione.

Risultati che presentano ormai un’Europa diversa quelli della Polonia, dove na vinto Andrzej Duda, 43 anni, euroscettico, in testa con il 53%, mentre il capo di stato uscente Bronislaw Komorowski, liberale, è sceso al 47%. Duda è stato dell’ex premier populista Jaroslaw Kaczynski.