Elezioni Usa, tutto quello che c’è da sapere sulla positività di Trump al covid

6 Ottobre 2020, di Redazione Wall Street Italia

Elezioni Usa, sette domande sulla positività di Trump al coronavirus

a cura di Paresh Upadhyaya di Amundi

Il Presidente Trump ha annunciato in un tweet, la notte di venerdì 2 ottobre, che lui e la First Lady  sono risultati positivi al test per il COVID-19. Esaminiamo le potenziali ripercussioni di questa drammatica notizia.

1) Positività Trump, cosa significa nel breve termine? Una questione centrale è quanto gravemente Trump sia stato colpito dal virus. I medici esperti in materia sostengono che il periodo più critico è quello dei 10-14 giorni successivi al risultato positivo del test per il COVID-19. Dovremmo sapere di più sul suo stato di salute e sulle sue capacità entro 10 giorni.
Un caso lieve avrebbe un impatto minore sulle elezioni e sui mercati.
Joe Biden
e sua moglie hanno riportato esiti negativi al test per il virus il 2 ottobre. Trump ha sospeso i raduni di persona per i prossimi 14 giorni.
Potrà tenere teleconferenze in base al suo stato di salute. Ci sono dubbi sul fatto che il secondo dibattito presidenziale avrà luogo il 15 ottobre. Il prossimo in programma è il dibattito vice presidenziale il 7 ottobre e il terzo e ultimo dibattito presidenziale è previsto per il 22 ottobre.
Il COVID-19 è diventato quindi la questione più importante della campagna. La maggior parte dei sondaggi hanno dato il COVID-19 tra le prime 5 tematiche più importanti, ma questo avvenimento probabilmente lo farà salire più in alto.

2) Questo cambia le dinamiche della corsa elettorale? Dato che Trump è stato scettico sul COVID-19 e ha anche deriso Biden per aver sempre indossato la mascherina al dibattito di martedì, riteniamo che qualsiasi “ondata di simpatia” svanirà rapidamente. Il tasso di approvazione da parte del pubblico della gestione di Trump del COVID-19 è pari al 42,5%, mentre quello di disapprovazione è del 56,2% (Realclearpolitics, 2 ottobre 2020).
I sondaggi mostrano che gli americani credono che Biden farebbe un lavoro migliore nel gestire la risposta al COVID-19 rispetto a Trump del 55%-39% (sondaggio Quinnipiac del 17 settembre 2020). Il numero di elettori indecisi è di poco inferiore al 5% ed è improbabile che tale percentuale si sposti per effetto della malattia del Presidente.
Nel complesso, dopo il primo clamoroso dibattito, due sondaggi nazionali successivi al confronto televisivo hanno rivelato un movimento verso Biden, con il sondaggio Yougov che mostra Biden in vantaggio rispetto a Trump dell’8% (+1% dal sondaggio precedente) e il sondaggio CNBC che mostra Biden in vantaggio rispetto a Trump del 13% (+4% dal sondaggio precedente).

3) Cosa succederebbe se Trump fosse temporaneamente non in grado di esercitare i suoi poteri? Se Trump non fosse in grado di adempiere ai suoi doveri, la Sezione 3 del 25º Emendamento alla Costituzione cede temporaneamente il potere al Vice Presidente Mike Pence.
Questo emendamento è stato invocato per l’ultima volta dal presidente George W. Bush due volte nel 2002 e 2007, quando ha subito una procedura medica che ha richiesto l’anestesia generale.
La linea di successione è chiara nella Costituzione. Se il Vice Presidente Pence fosse incapace per qualsiasi ragione, il prossimo in linea a ricoprire il ruolo di Presidente ad interim sarebbe la Presidente (Speaker) della Camera dei rappresentanti Nancy Pelosi, quindi Presidente pro tempore del Senato Chuck Grassley.

4) Cosa succederebbe se Trump morisse o si dimettesse improvvisamente prima dell’Election Day? Il Comitato Nazionale Repubblicano (Republican National Committee – RNC) sceglierebbe un sostituto, che molto probabilmente sarebbe il Vice Presidente Pence.
L’RNC troverebbe quindi un candidato sostitutivo per il vice presidente e alcuni di questi front-runner sono l’ex ambasciatore delle Nazioni Unite Nikki Haley, il segretario di Stato Mike Pompeo, o il senatore dell’Arkansas Tom Cotton. Questo scenario avrebbe il potenziale per portare la gara elettorale drasticamente ad una competizione 50/50.

5) Cosa succederebbe se Biden risultasse positivo e non potesse candidarsi prima dell’Election Day? Il Comitato Nazionale Democratico (Democratic National Committee – DNC) selezionerebbe un nuovo candidato alla presidenza e un vice presidente. È più probabile che scelga Kamala Harris come candidata alla presidenza poiché la sua candidatura è già stata esaminata e votata dai delegati della convention della scorsa estate.
Probabilmente avrebbe voce in capitolo su chi dovrebbe essere il suo vice. Probabilmente cercherebbe un bilanciamento scegliendo un candidato maschio bianco con forti credenziali in termini di sicurezza nazionale.

6) Le elezioni possono essere rinviate? No. La legge federale stabilisce le elezioni e cambiare la data richiederebbe la legislazione del Congresso. La Camera dei Rappresentanti ha semplicemente bisogno di un voto di maggioranza, mentre il Senato avrebbe bisogno di 60 voti – un compito arduo.

7) Quali sono le implicazioni di mercato della positività di Trump? I mercati finanziari non amano l’incertezza, quindi è probabile che lo stato di salute di Trump causerà una certa volatilità nei prossimi 14 giorni e forse oltre. Nel caso in cui i mercati entrino in un periodo profondo di volatilità o in caso di un mercato ribassista, le probabilità di uno stimolo fiscale aumenteranno fortemente. Questo dovrebbe aiutare a stabilizzare i mercati.
Inoltre, la Fed interverrebbe con un incremento degli acquisti di attività e con una forward guidance più formalizzata per aiutare ad ancorare i tassi di interesse a lungo termine qualora ce ne fosse bisogno.