ELEZIONI USA: LE ESIGENZE DELLA NUOVA ECONOMIA

di Redazione Wall Street Italia
7 Novembre 2000 19:56

La campagna presidenziale che si conclude oggi con l’elezione del nuovo presidente degli Stati Uniti e’ destinata a rimanere negli annali per una caratteristica senza precedenti: queste sono infatti le prime elezioni che indirizzano i problemi legati alla Nuova Economia.

L’eta’ dell’informazione ha spinto l’istruzione al primo posto nell’agenda dei candidati di entrambi i partiti e la nuova mobilita’ nel mercato del lavoro – con la conseguente impossibilita’ di accumulare una pensione aziendale – ha rinfuocato le preoccupazioni riguardanti social security e assicurazione medica governativa.

Internet e tecnologia hanno anche portato un nuovo e piu’ indipendente modo di pensare e i contribuenti si aspettano cosi’ dal governo l’assunzione di una nuova veste.

Come risposta le piattaforme di entrambi i candidati presidenziali introducono nuovi ruoli del governo che vanno ad intrecciarsi con iniziative private; George W. Bush e’ il primo aspirante alla Casa Bianca a parlare di privatizzare parzialmente il social security e Al Gore propone di utilizzare le leggi del mercato per aumentare la concorrenza tra le case farmaceutice e far scendere il prezzo dei medicinali destinati agli anziani.

‘Scelta’ e ‘responsabilita”, i due termini piu’ utilizzati nelle campagne democratiche e repubblicane, riflettono l’etica e la presa di coscienza dell’eta’ dell’informazione, mentre le questioni della privacy e la tassazione di Internet, messe sul tavolo dai candidati, riflettono i nuovi cambiamenti economici .

L’esigenza di una piu’ profonda preparazione scolastica necessaria ad affrontare la nuova economia e’ presa in considerazione da Al Gore con la proposta di una vera e propria rivoluzione dell’istruzione e di crediti fiscali che favoriscano la riqualificazione professionale. Il candidato repubblicano George W. Bush, invece, si orienta verso il contributo di $1 miliardo a un fondo per l’insegnamento di matematica e scienza.

Il candidato democratico ha fatto della tecnologia la sua bandiera e ha piu’ volte sottolineato il suo ruolo nella trasformazione dell’economia americana, ma parte dell’elettorato non ha beneficiato della crescita economica – il reddito disponibile alle famiglie non e’ aumentato di pari passo con la crescita economica- e chiede ora un cambiamento.

Il fatto che vari stati tradizionalmente democratici siano orientati ora verso il candidato repubblicano sta a dimostrare che la Nuova economia non ha mantenuto le promesse fatte. In particolare negli stati dell’Oregon, West Virginia, Minnesota e Washington, dove si e’ registrata nell’ultimo decennio una notevole crescita del settore high-tech, la crescita economica degli ultimi tre anni e’ rallentata rispetto ai tre anni precedenti.

Non solo. Questi stati presentano anche un ampio elettorato rurale – da zone cioe’ che non hanno ancora completato la transizione dalla vecchia economia a quella nuova.

Esistono infatti due Americhe che continueranno ad esistere sino a che la trasformazione economica si distribuira’ uniformemente sul territorio.

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