ELEZIONI USA: CHI TIFA BUSH A PIAZZA AFFARI

9 Novembre 2000, di Redazione Wall Street Italia

“Se dovesse vincere George W. Bush aspettiamoci una reazione positiva di settori le cui società esportano e fatturano in dollari”: Francesco Amici, trader per l’Italia di Cofin Sim, si associa ad altri operatori che fanno previsioni sulle conseguenze immediate di un’eventuale vittoria del candidato repubblicano alla Casa Bianca. Bush è infatti fautore del dollaro forte. La conseguente debolezza dell’euro sarebbe una forte spinta all’esportazione.

Tra i comparti più sensibili c’è quello petrolifero ed energetico. In questo momento Eni cresce dello 0,49% a 6,72 euro. Erg vola a 3,84 euro con un rialzo del 2,76% dopo un top a 3,90 euro. Sul titolo comunque ha buona influenza la manifestazione di interesse per Elettrogen, una delle Generation Companies che Enel sta per vendere.

In rialzo anche Edison (+1,1% a 11,69 euro) e Italgas (+1,39% a 5,02 euro).

A essere interessati a un rafforzamento del dollaro sono anche il settore dell’abbigliamento in generale e del lusso made in Italy in particolare. Buone chance, secondo gli operatori, le hanno titoli come Marzotto, che pure è salito nelle ultime sedute, Benetton, ma anche Hdp, la holding di Maurizio Romiti che tra le sue partecipazioni ha la Maison di Valentino. Margini di crescita anche per la matricola Tod’s, le cui scarpe sono esportate in tutto il mondo.

In questo momento il titolo è in rialzo del 2,4% e passa di mano a 48,15 euro.

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