ELEZIONI USA: BUSH VINCE ALLA CORTE SUPREMA

4 Dicembre 2000, di Redazione Wall Street Italia

La Corte suprema degli Stati Uniti ha cancellato, con una sentenza senza precedenti, il giudizio della Corte suprema della Florida e ha ordinato che il caso della verifica manuale delle schede venga riesaminato.

Gli alti giudici, secondo le indiscrezioni riportate dall’Associated Press, avrebbero ravvisato elementi di “incertezza” nel giudizio della Corte suprema della Florida, che aveva autorizzato la riconta dei voti contestati in tre contee.

A Washington e’ atteso a momenti un comunicato dell’alta corte, ma pur senza conoscere ancora le motivazioni, gli esperti di diritto ritengono che la decisione sia destinata a pesare come un macigno sulla decisione che un giudice di primo grado in Florida deve prendere a momenti sull’impugnazione del risultato elettorale da parte dei democratici.

Il giudice Sanders Sauls del tribunale di primo grado della Florida, ha cosi’ deciso di rinviare la sentenza, attesa attorno alle 12, per conosce le motivazioni della sentenza della Corte suprema federale.

Le indiscrezioni trapelate rivelano che il massimo organo americano di giustizia non avrebbe ravvisato gli elementi per giustificare l’estensione del termine per la certificazione dei voti.

La decisione segna un vantaggio determinane per il candidato repubblicano, George W. Bush, che attraverso i suoi legali aveva chiesto alla Corte suprema di impedire ogni ulteriore conta delle schede.

Laurence Tribe, l’illustre giurista che ha rappresentato la squadra democratica davanti alla Corte suprema, ha minimizzato l’impatto della sentenza, sostenendo che i giudici avrebbero semplicemente chiesto alla Corte suprema della Florida di meglio motivare la loro decisione.

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