ELEZIONI USA: BUSH CI RIPROVA CON I FEDERALI

15 Novembre 2000, di Redazione Wall Street Italia

La corte d’Appello federale di Atlanta ha accettato di considerare il ricorso presentato dalla squadra del candidato repubblicano, George W. Bush, nel tentativo di bloccare il conteggio manuale dei voti.

I repubblicani, dopo la sconfitta in primo grado, hanno quindi deciso di insistere appellandosi in secondo grado, sempre di fronte a una corte federale.

La strategia diverge completamente da quella dei democratici che stanno tentando di far valere le proprie ragioni nei tribunali di stato della Florida e hanno anzi chiesto che sia la corte suprema dello stato ad avocare a se’ tutte le istanze per abbreviare i tempi.

I commentatori americani ironizzano sul fatto che dopo aver giocato gran parte della campagna elettorale sull’autonomia degli stati americani dal giogo di Washington, Bush punta tutte le sue carte sugli organi di giustizia del ‘potere centrale’.

E’ intanto scaduto il termine ultimo, imposto dal segretario di stato della Florida, Katherine Harris, per la presentazione dei riasultati da parte dei seggi di tutte le contee.

A Palm Beach e in almeno altre due contee, gli scrutatori hanno tuttavia deciso, confortati dal parere di due giudici, di proseguire a oltranza con la verifica manuale delle schede.

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