Elezioni presidenziali Francia, testa a testa Macron-Le Pen

8 Aprile 2022, di Mariangela Tessa

Mentre mancano due giorni al primo turno, in calendario domenica, delle elezioni presidenziali in Francia, l’esito del voto che deciderà il nome del prossimo inquilino dell’Eliseo resta incerto. Gli ultimi sondaggi confermano che lo scarto tra i due candidati favoriti da mesi, ovvero il presidente uscente Emmanuel Macron e la candidata del Rassemblement National, Marine Le Pen, continua a ridursi, anche nelle proiezioni per il secondo turno, in programma per il 24 aprile. Mentre non si può del tutto escludere una ‘sorpresa Mélenchon’, terzo per intenzioni di voto in vista del primo turno. Tutto questo mentre solo il 62% degli iscritti nelle liste elettorali si dice certo di andare a votare.

L’ultimo sondaggio Opinion 2022 realizzato da Elabe per Bfmtv, L’Express e Sfr vede Macron (La République en marche) in testa con il 28% delle preferenze (-0,5), seguito da Marine Le Pen (Rassemblement National) con il 23% (+1) quindi da Jean-Luc Mélenchon (La France Insoumise), con il 15,5% (+0,5).

A seguire Éric Zemmour (Reconquete), con il 9% (-0,5) e Valérie Pécresse, (Les Républicains), con l’8% (-0,5). Quanto agli altri candidati, ormai lontani dal gruppo di testa, l’ecologista Yannick Jadot si attesta sul 5%, il candidato di ‘Résistons!’ Jean Lassalle sul 3%, quello del Partito comunista Fabien Roussel sul 2,5%, sul 2% la socialista Anne Hidalgo e il leader di ‘Debout la France’ Nicolas Dupont-Aignan, Philippe Poutou, (Nouveau Parti Anticapitaliste) si ferma all’1,5%, Nathalie Arthaud (Lutte Ouvrière), allo 0,5%.

Una vittoria di LePen preoccupa i mercati

Mentre la partita dell’Eliseo resta tutta da giocare, i mercati iniziano a guardare con preoccupazione ad una eventuale vittoria di Marine Le Pen.  A differenza delle precedenti elezioni del 2017, l’uscita della Francia dall’euro non è più nel programma del leader dell’estrema destra, ma una sua eventuale vittoria alle presidenziali del 2022 preoccupa gli investitori e i mercati finanziari che vedono una sua elezione come un freno all’integrazione dell’Unione Europea.

Secondo Barclays, una vittoria di Le Pen il 24 aprile “scuoterebbe il panorama politico francese e avrebbe conseguenze importanti sia per l’Europa”. Se eletta, spiegano gli analisti, “ha detto che organizzerà un referendum per modificare la costituzione francese per invertire il primato del diritto dell’Ue sulle leggi nazionali”.

Le Pen ha inoltre espresso il suo impegno a fermare la libera circolazione di cittadini e merci tra la Francia e il resto dell’Ue, un fatto “che rappresenterebbe una violazione del mercato unico”. Sarebbero poi a rischio, concludono gli analisti, “i progressi verso un approccio comune in materia di politica energetica, difesa o maggiore integrazione fiscale .

Come ricorda François Rimeu  (La Française AM): 

“Marine Le Pen non vuole più uscire dall’Eurozona, quindi il rischio di una Frexit sembra essere molto basso per la Francia. Tuttavia, potrebbe portare a una maggiore incertezza per lo sviluppo economico del continente. Le politiche di immigrazione dovranno essere discusse di nuovo, così come le regole fiscali, le relazioni diplomatiche e così via. A prima vista, non sembra uno scenario positivo per la crescita europea futura”.