Elezioni politiche: Renzi cerca i numeri

10 Giugno 2017, di Giovanni Falcone

Da una intervista del Corsera a Matteo RENZI, leggo: Alla Camera il premio al 40% consente di tentare l’operazione maggioritaria, anche se non è facile. Con le forze alla sinistra del Pd siamo alleati in molti Comuni dove ora si vota. Pisapia ha fatto per cinque anni il sindaco di Milano con il contributo fondamentale del Pd. Noi ci siamo; vediamo che farà lui”Lo dice il segretario del Pd Matteo Renzi in un’intervista al ‘Corriere della Sera’ mostrando di voler continuare a corteggiare l’ex sindaco di Milano per formare una coalizione larga,che guarda a sinistra, in vista delle prossime elezioni. Anche se c’è D’Alema?, gli viene chiesto da Aldo Cazzullo. Il segretario Pd risponde così: “D’Alema è uscito dal Pd contro di me; non credo adesso voglia fare coalizione. Comunque non dipende dalle persone ma dai contenuti: tagli all’Irpef, periferie, lotta alla povertà, Jobs Act. Non ho niente contro i fuoriusciti – risponde – Credo però che alcuni faranno fatica anche a tornare alle feste dell’Unità; perché la nostra gente ha vissuto come una ferita il fatto che se ne siano andati non sulla base di un’idea, come nella tradizione anche nobile della sinistra, ma sulla base di un atavico odio ad personam . Da ultimo mi sono sentito fare la morale perché non sostengo Gentiloni da gente che nel 2013 non l’avrebbe neanche candidato, e ora non gli vota la fiducia”.

Se è vero quello che leggo penso che siamo alla pazzia. Cercare alleanze all’interno dell’accozzaglia che ha brindato all’esito del Referendum del 4 dicembre 2016, penso che sia sbagliato, anzi sbagliatissimo.

Vorrei ricordare a tutti, ma soprattutto all’entourage del nostro Segretario che i “ Numeri” ci sono, basta cercarli con la proposta momentaneamente bocciata del “Progetto riformatore”.

Il popolo del SI, rappresenta il 41% degli italiani aventi diritto al voto. Siamo pronti da un pezzo e l’accozzaglia lo sa!

Oggi esiste una Italia statica che non vuole cambiare niente, ha paura di inserire la soglia del 5%, di ridurre la burocrazia, di semplificare la vita dei cittadini e delle imprese, che non vuole ridurre i costi della politica ed un’altra invece che vuole fare l’opposto, che vuole correre e contare in Europa.

E’ qui che sta il confronto caro Segretario Matteo RENZI, non si lasci ingannare.

E’ meglio perdere da soli che vincere con gente che non vuole cambiare niente e che ancora crede nel Muro di Berlino.

Sbagliare è umano, perseverare è diabolico!