Elezioni: Piazza Affari, i titoli da comprare e da shortare

26 Febbraio 2018, di Daniele Chicca

Quella di venerdì scorso a Piazza Affari è stata una seduta interlocutoria nella quale sono affiorate le prime tensioni del mercato rispetto alle imminenti elezioni politiche“. Sotto il profilo dei grafici, il listino FtseMib ha disegnato una Long white che limita il ribasso settimanale allo 0,55%, archiviando la terza ottava negativa nelle ultime quattro e ora il consiglio degli analisti tecnici è quello di non prendere decisioni affrettate e tenersi ai margini.

In particolare lo spread Bund BTP è sui massimi dell’ultimo mese intorno a 140 punti base e sul mercato azionario gli analisti tecnici sottolineano di aver assistito a “un incremento della volatilità piuttosto sospetto (soprattutto giovedì)”.

L’esito elettorale del prossimo 4 marzo era stato sin qui snobbato dai mercati ma le parole fuori luogo del presidente della Commissione Ue Jean-Claude Juncker sull’Italia (“Prepariamoci a governo non operativo“) hanno riacceso il timore degli operatori a 5 sedute borsistiche da un risultato che sembra quanto mai incerto.

In prossimità di un evento così “impattante”, l’analista Pietro di Lorenzo di Sos Trader consiglia di “non prendere posizione” su Piazza Affari, facendo una sorta di scommessa sul risultato con un “approccio più da gambler che da trader“.

“Operativamente deteniamo 2 titoli in portafoglio (settore industriale e utilities) sui quali alziamo il trailing stop al fine di salvaguardare parte dei “profitti virtuali” realizzati fin ora. In ogni caso chiuderemo tutte le posizioni entro Venerdì 2 Marzo”.

In realtà, nonostante le sopra citate incertezze, il fatto che la retorica anti euro sia quasi sparita dalla campagna elettorale piace ai mercati e la tensione su azionario e obbligazionario italiano rimane tutto sommato contenuta a meno di una settimana dal voto. Oggi il differenziale di rendimento tra Btp e Bund decennali rimane sotto controllo in area 141 punti base.

Fra i titoli interessanti per la prossima seduta, gli analisti tecnici segnalano:

TELECOM ITALIA, titolo che mostra crescente forza relativa (+9% dai minimi di S.Valentino) riportandosi a contatto con la trendline che parte dai massimi del 18 settembre. In questo caso è “possibile assistere a una accelerazione a seguito del superamento di questo livello”.

BPER i cui titoli sono tra quelli del settore bancario a mostrare maggior forza relativa. “I prezzi disegnano un Engulfing Bullish che eclissa il corpo delle 6 candele precedenti, riportandosi a contatto con la resistenza chiave in area 4,95€: una chiusura superiore a questo livello, fornirà un significativo segnale Long”.

Continuiamo a seguire FERRARI che consolida sotto i massimi assoluti toccati Mercoledì a 105,75€. “Possibile intervenire a seguito del breakout di questo livello”.

TENARIS prosegue il rally apprezzandosi dell’8% nelle ultime cinque sedute. “I prezzi testano la trendline ribassista scaturente dai massimi toccati il 30 gennaio. Il superamento della resistenza dinamica fornirà un interessante segnale di inversione”.

Quanto a SARAS, il titolo fornisce l’atteso segnale di reazione dopo la ripida discesa dai massimi di novembre 2017, “disegnando una Long white che esplode nei volumi e nella volatilità. Possibile un ulteriore allungo verso 1,88€”.