Elezioni, in Italia razzismo e xenofobia in aumento

29 Marzo 2018, di Livia Liberatore

Negli ultimi anni sia gli osservatori italiani che quelli esterni sono diventati sempre più preoccupati per l’aumento della xenofobia nel Paese. Lo afferma un articolo di Quartz sull’Italia, che nota come il razzismo e gli episodi di violenza contro gli stranieri siano aumentati in particolare negli ultimi dodici mesi. A febbraio 2018 Amnesty International ha dichiarato che l’Italia è ” intrisa di odio, razzismo e xenofobia e paura ingiustificata per l’altro”.

Nel periodo seguente alle elezioni del 4 marzo, la questione dei migranti sembra essere passata in secondo piano, dopo una campagna elettorale in cui era stata molto presente, e sembra sparita dall’agenda politica dei partiti principali. La coalizione di centro-destra, che ha ricevuto la più alta percentuale di voti nelle elezioni, ha focalizzato la sua campagna sullo slogan “Prima gli italiani”. Il leader Silvio Berlusconi ha detto che “i migranti sono una bomba sociale”.

Secondo Amnesty International, il 50% dei discorsi discriminatori, razzisti e di odio proviene dal leader della Lega Matteo Salvini. I nuovi flussi di migranti hanno creato tensioni, ma il razzismo e la xenofobia sono in aumento da oltre un decennio. Già nel 2008, il Comitato delle Nazioni Unite per l’eliminazione della discriminazione razziale ha espresso preoccupazione per l’ incitamento all’odio nel Paese.

Nel marzo 2011, un rapporto di Human Rights Watch sottolineava che “esistono segni preoccupanti che l’aumento della diversità ha portato a una crescente intolleranza”. In questo clima, osserva Quartz, la situazione dei migranti in Italia non sembra rosea, almeno per ora e per l’imminente futuro. Secondo il giornale online, è probabile che il nuovo governo sarà guidato da un leader di centro-destra le cui idee non favoriranno l’integrazione dei migranti.