Eletti Movimento 5 Stelle: 163 “prigionieri” in Parlamento

1 Marzo 2013, di Redazione Wall Street Italia

ROMA (WSI) – Meglio un inesperto che studia e si applica, piuttosto che un corrotto navigato, si sente dire in questi giorni. Bisognera’ vedere, pero’, se i 163 deputati e senatori a 5 Stelle guidati dal comandante Ulisse Grillo, che oggi ha tagliato il traguardo del milione di follower su Twitter, si dimostreranno all’altezza del compito gravoso e, sopratutto, se non si lasceranno “corrompere” dalle Sirene della politica.

Per accompagnarli nel loro nuovo incarico e “tenerli a bada”, ecco pronto un codice di condotta del buon parlamentare, molto rigido e che non ammette contravvenzioni. Non va violato, pena l’esplusione. Val la pena ricordare l’articolo 67 della Costituzione: dice che “ogni membro del Parlamento rappresenta la Nazione ed esercita le sue funzioni senza vincolo di mandato“.

Tra le altre regole d’oro, evitare i talk show in tv, spiegare ogni votazione su YouTube, farsi chiamare cittadini – come al tempo dei Sanculotti e della Rivoluzione Francese – e non onorevoli, ricevere uno stipendio di 5 mila euro lordi al mese. La gestione della comunicazione va lasciata in mano a Grillo.

Tra i neoparlamentari alle prime armi, c’e’ chi di strada ne ha da fare piu’ degli altri, come Bartolomeo Pepe eletto con il M5S. “Dove sta il Senato, gli chiede La Zanzara?” Lui, “Ma chissenefrega lo troveremo su Google”. Il neoeletto dimostra anche di non sapere come viene scelto il Capo dello Stato (compito che tocchera’ presto a lui e i suoi colleghi, dal momento che il mandato di Napolitano scade il 15 maggio): VEDI VIDEO SOTTO.

Il consigliere economico numero uno di Grillo, il professore di macroeconomia all’Universita’ delle Marche, Mauro Gallegati, in una intervista rilasciata di recente ha ammesso che molti dei candidati non sono ancora abbastanza preparati in materia di euro, debito ed economia. E nemmeno in educazione civica e leggi fondatrici della nostra costituzione, se si prende come esempio quello del napoletano Pepe. Per questo e’ pronta una task force di supporto agli eletti.

Pare sia disposto a dare una mano anche uno strettissimo collaboratore del premio Nobel Stiglitz, Bruce Greenwald, quello che il New York Times definisce il “guru dei guru di Wall Street”. Aspettando smentite, sarebbe un bel colpo. Guardando i video-profilo dei cittadini candidati, si presentano tutti come gente onesta e volenterosa. Speriamo che non siano facilmente corrompibili. E che, visto il regolamento molto severo da rispettare, non venga loro la tentazione di ribellarsi a loro volta.

Come si e’ gia’ capito in questi giorni, dopo il no di Grillo al voto di fiducia a un eventuale governo PD, il codice di condotta (LEGGI TESTO SOTTO) non prevede la possibilita’ di stringere alleanze con altri partiti. Cosi’ come impone stipendi da 5.000 euro lordi. I deputati e senatori non si devono fare chiamare onorevoli, bensi’ cittadini. La comunicazione resta in mano a Grillo. Per loro e’ gia’ pronta una task force di economia. Ogni votazione e discussione parlamentare va spiegata sul canale YouTube del MoVimento.

Dal sito del Movimento 5 Stelle, ecco estrapolato il testo del “codice di condotta” degli eletti:

Il codice di comportamento per i parlamentari del M5S si ispira alla trasparenza nei confronti dei cittadini attraverso una comunicazione puntuale sulle scelte politiche attuate con le votazioni in aula. I parlamentari dovranno mantenere una relazione con gli iscritti tramite il recepimento delle loro proposte durante l’arco della legislatura. L’obiettivo principale dei parlamentari eletti è l’attuazione del Programma del M5S, in particolare per i principi della democrazia diretta come il referendum propositivo senza quorum, l’obbligatorietà della discussione parlamentare con voto palese delle proposte di legge popolare e l’elezione diretta del parlamentare.

Gruppo parlamentare:

– I parlamentari dovranno formare un gruppo parlamentare sia al Senato che alla Camera con il nome “MoVimento 5 Stelle”
– Gli incarichi nelle commissioni parlamentari o in altri incarichi istituzionali delle due Camere verranno decisi a maggioranza da parte dei parlamentari riuniti di Camera e Senato
– I gruppi parlamentari del MoVimento 5 Stelle non dovranno associarsi con altri partiti o coalizioni o gruppi se non per votazioni su punti condivisi.

Programma e Statuto:

– I parlamentari del MoVimento 5 Stelle dovranno operare per la massima attuazione del Programma del M5S attraverso proposte di legge e in ogni altra modalità possibile in virtù del loro ruolo
– I parlamentari sono tenuti al rispetto dello Statuto, riferito come “Non Statuto”

Comunicazione:

– Lo strumento ufficiale per la divulgazione delle informazioni e la partecipazione dei cittadini è il sito www.movimento5stelle.it
– I parlamentari dovranno rifiutare l’appellativo di “onorevole” e optare per il termine “cittadina” o “cittadino”
– Rotazione trimestrale capogruppo e portavoce Camera e Senato con persone sempre differenti, la scelta dei capogruppo sarà operata dai gruppi di Camera e Senato
– Evitare la partecipazione ai talk show televisivi

Trasparenza:

– Votazioni parlamentari motivate e spiegate giornalmente con un video pubblicato sul canale YouTube del MoVimento 5 Stelle
– Votazioni in aula decise a maggioranza dei parlamentari del M5S
– Il parlamentare eletto dovrà dimettersi obbligatoriamente se condannato, anche solo in primo grado, nel caso di rinvio a giudizio sarà invece sua facoltà decidere se lasciare l’incarico
– Rendicontazione spese mensili per l’attività parlamentare (viaggi, vitto, alloggi, ecc) sul sito del M5S

Relazione con i cittadini:

– Le richieste di proposte di legge originate dal portale del MoVimento 5 Stelle attraverso gli iscritti dovranno obbligatoriamente essere portate in aula se votate da almeno il 20% dei partecipanti. I gruppi parlamentari potranno comunque valutare ogni singola proposta anche se sotto la soglia del 20%

Espulsione dal gruppo parlamentare del M5S:

– I parlamentari del M5S riuniti, senza distinzione tra Camera e Senato, potranno per palesi violazioni del Codice di Comportamento, proporre l’espulsione di un parlamentare del M5S a maggioranza. L’espulsione dovrà essere ratificata da una votazione on line sul portale del M5S tra tutti gli iscritti, anch’essa a maggioranza.

Trattamento economico:

– L’indennità parlamentare percepita dovrà essere di 5 mila euro lordi mensili, il residuo dovrà essere restituito allo Stato insieme all’assegno di solidarietà (detto anche di fine mandato). I parlamentari avranno comunque diritto a ogni altra voce di rimborso tra cui diaria a titolo di rimborso delle spese a Roma, rimborso delle spese per l’esercizio del mandato, benefit per le spese di trasporto e di viaggio, somma forfettaria annua per spese telefoniche e trattamento pensionistico con sistema di calcolo contributivo.

Personale di supporto ai parlamentari:

– Le persone eventuali di supporto ai parlamentari se previste per legge, per la loro attività non potranno superare un rimborso economico di 5 mila euro lordi mensili.

Costituzione di “gruppi di comunicazione” per i parlamentari del M5S di Camera e Senato:

– Il Regolamento della Camera dei Deputati e del Senato prevede che a ciascun gruppo parlamentare vengano assegnati dall’Ufficio di Presidenza contributi da destinarsi agli scopi istituzionali riferiti all’attività parlamentare, nonché alle “funzioni di studio, editoria e comunicazione ad essa ricollegabili”. La costituzione di due “gruppi di comunicazione”, uno per la Camera e uno per il Senato, sarà definita da Beppe Grillo in termini di organizzazione, strumenti e di scelta dei membri, al duplice fine di garantire una gestione professionale e coordinata di detta attività di comunicazione, nonchè di evitare una dispersione delle risorse per ciò disponibili.

Ogni gruppo avrà un coordinatore con il compito di relazionarsi con il sito nazionale del M5S e con il blog di Beppe Grillo. La concreta destinazione delle risorse del gruppo parlamentare ad una struttura di comunicazione a supporto delle attività di Camera e Senato su designazione di Beppe Grillo deve costituire oggetto di specifica previsione nello Statuto di cui lo stesso gruppo parlamentare dovrà dotarsi per il suo funzionamento. E’ quindi necessaria l’assunzione di un esplicito e specifico impegno in tal senso da parte di ciascun singolo candidato del M5S al Parlamento prima delle votazioni per le liste elettorali con l’adesione formale a questo documento.

Questo codice comportamentale dovrà essere inserito nello stesso statuto di cui il gruppo parlamentare dovrà dotarsi.