Effetto Draghi: bond con redimenti negativi salgono a 2 trilioni

23 Novembre 2015, di Redazione Wall Street Italia

NEW YORK (WSI) – Sale a 2 mila miliardi di euro l’ammontare totale di titoli del debito sovrano emessi da paesi dell’Eurozona che attualmente offrono rendimenti negativi.

Lo rivela un articolo pubblicato da Bloomberg secondo il quale la domanda di obbligazioni con rendimenti sotto lo zero è aumentata a seguito delle parole del governatore della Bce, Mario Draghi, che, la scorsa settimana, ha fatto capire al mercato che l’istituto di politica monetaria di Francoforte sarebbe pronto a una nuova emissione di liquidità per accelerare rapidamente l’inflazione.

La dichiarazione ha finito per confermare le scommesse degli investitori che ulteriori misure saranno prese il 3 dicembre, in occasione della prossima riunione della BCE. Non si sono fatte attendere le reazioni del mercato: i rendimenti delle obbligazioni con scadenza a due anni di Germania, Austria e Paesi Bassi sono scesi a livelli record.

“La BCE sta facendo poco per contrastare queste speculazioni di mercato”, ha dichiarato Christoph Rieger, strategist di Commerzbank. “Tutto ciò rischia di creare un enorme contraccolpo per l’euro e per il mercato in generale”

Le anticipazioni su un possibile maggiore allentamento monetario ha avuto anche effetto sull’euro. La moneta unica si muove ai minimi da sette mesi. Il mercato ormai da’ per scontato un taglio 10 punti base sui tassi di deposito mentre le maggiori banche d’affari (Citigroup e Goldman Sachs) prevedono un’espansione del QE di 1.100 miliardi di euro.