Economia

Economia: per Ue ripresa a fine 2022, Italia indietro

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L’economia della zona euro, ancora alle prese con la crisi causata dal Covid-19, rivedrà i livelli pre-pandemia nel 2022. Ne è convinta la Commissione Ue che, ieri 11 febbraio, pubblicando le stime sul Pil di Eurolandia si è mostrata cautamente ottimista circa di tempi di ripresa.
Ciò detto, alla luce anche del caso italiano, sottolinea come la ripresa rischi di essere a macchia di leopardo.

Ma veniamo alle stime. La zona euro dovrebbe crescere nel 2021 e nel 2022 del 3,8% in entrambi gli anni. Il dato per quest’anno è inferiore alla stima d’autunno (4,2%), mentre quello per l’anno prossimo è superiore alle previsioni precedenti (3,0%).

“Le prospettive a breve termine per l’economia europea sembrano più deboli di quanto previsto lo scorso autunno, poiché la pandemia ha rafforzato la sua morsa sul continente”, si legge nel documento della Commissione. “Tuttavia, la luce è apparsa ora alla fine del tunnel in cui l’economia europea è entrata quasi un anno fa”, scrivono i funzionari Ue. “Man mano che le campagne di vaccinazione acquistano slancio e la pressione sui sistemi sanitari diminuisce, le misure di contenimento dovrebbero allentarsi gradualmente”, auspica l’esecutivo Ue.

La precisazione dovuta è che le stime non tengono in considerazioni gli effetti positivi attesi già nel 2021 grazie al pacchetto di Next Generation Eu.

Economia, Italia peggio della media Ue

L’Italia potrebbe fare peggio della media: con la Spagna, la nostra economia formerà la coppia che, in solitudine nella Ue, non raggiungerà entro il 2022 i livelli di prodotto annuo di fine 2019 (prima dello scoppio della pandemia). La crescita per il biennio 2021-2022 è stimata rispettivamente del 3,4 e del 3,5% (in autunno le previsioni erano del 4,1% e del 2,8%). Stime nettamente più contenute rispetto alla crescita in Francia, prevista del 5,5 e del 4,4%.

“Poiché la recessione nel 2020 non è stata così profonda come previsto, e grazie alle scoperte in materia di vaccini, ora prevediamo che l’economia dell’Ue tornerà al suo livello di Pil pre-crisi già nel 2022, anche se la crescita nel 2021 dovrebbe essere leggermente inferiore alle previsioni precedenti”, ha detto Paolo Gentiloni, commissario Ue all’Economia, nel corso della presentazione delle previsioni economiche invernali. “Questa previsione – ha proseguito l’ex premier – presuppone che le attuali misure di contenimento rigorose si allenteranno verso la fine del secondo trimestre e poi in modo più marcato nella seconda metà dell’anno, quando dovrebbero essere vaccinati i più vulnerabili e una quota crescente della popolazione adulta”.

Al tempo stesso, Bruxelles spera nell’impatto benefico del nuovo Fondo per la Ripresa da 750 miliardi di euro (di cui circa 200 potrebbero andare all’Italia sotto forma di sussidi e prestiti). Il nuovo strumento, che dovrebbe vedere la luce in primavera, potrebbe indurre “una crescita più forte del previsto, dato che i finanziamenti previsti non sono stati ancora incorporati in queste stime”.