Economia, leoni d’Africa pronti a emulare le tigri asiatiche

4 Agosto 2014, di Redazione Wall Street Italia

NEW YORK (WSI) – Dopo due decenni di crescita economica il continente più povero sta iniziando a superare le sue difficoltà e la prospettiva che “i leoni d’Africa” possano emulare le “tigri asiatiche” nel 21° secolo si fa più reale.

Tra i fattori positivi, vaste risorse non ancora sfruttate, una popolazione giovane e una classe media in espansione. Tra i fattori negativi: una povertà rampante e molte disuguaglianze, oltre che un aumento della violenza dei militanti islamici e infrastrutture imbarazzanti.

Un sarto di trent’anni in Nigeria, capitale commerciale, dice che forse nella sua vita non assisterà ad un grande miglioramento, ma è sicuro che quelli che verranno dopo di lui avranno un futuro più luminoso.

I dati dell’African Development Bank confermano l’ipotesi di un sentiero di crescita avviato: aspettativa di vita media è cresciuta a 58 anni nel 2011, dai 37 del 1950 e le iscrizioni alla scuola primaria sono salite al 77% nel 2011, contro il 52% del 1990.
La ‘governance’ è migliorata in 46 su 52 paesi africani in 13 anni fino al 2013, stando alla Mo Ibrahim Foundation, che tiene conto di indicatori come sicurezza e stato di diritto, diritti umani e progresso economico.

“Non c’è nulla che possa impedire all’Africa di beneficiare delle riforme che abbiamo visto in atto, il paese sta capitalizzando ed è pronto a crescere ancora più forte e con un ritmo più rapido, come la regioene asiatica – dice Stuart Culverhouse, capo economist di Exotix Partners LLP.

Il Fondo Monetario Internazionale a luglio ha detto che le economie ‘sub-Saharan’ dell’Africa cresceranno del 5,4% quest’anno e del 5,8% nel 2015, contro un’espansione dell’1,7% e del 3% degli Stati Uniti rispettivamente negli stessi periodi. L’istituto di Washington ha previsto anche una crescita del Pil cinese del 7,4% per il 2014 e del 7,1% nel 2015.

L’economia più grande dell’Africa, quella della Nigeria, ha tutto il potenziale per espandersi ad un ritmo del 7,1% all’anno fino al 2030, secondo le analisi McKinsey & Co. di qualche giorno fa. Questo la renderebbe una delle venti economie maggiori del mondo, con una base di consumatori che supera le attuali popolazioni di Francia e Germania.

Il presidente degli Stati Uniti ospiterà più di 40 leader africani nel meeting di tre giorni che inizia oggi a Washington. I leader africani stanno cercando di aumentare i legami economici con gli Stati Uniti e di attirare capitali per fare fronte alla carenza sul fronte delle infrastrutture.