“Economia italiana, la più creativa d’Europa”

30 Novembre 2017, di Mariangela Tessa

Un’economia creativa, la più creativa in Europa, la sola in grado di produrre un grande valore aggiunto, ma il suo potenziale rischia di rimanere inespresso. Così Jyrki Katainen, vicepresidente della Commissione Ue responsabile di crescita e occupazione, in un’intervista all’agenzia stampa Ansa parla dell’Italia.

“C’è qualcosa che tiene la crescita permanentemente più bassa della media Ue”. E’ questo il “gap da colmare”, grazie alle riforme e all’aiuto degli strumenti Ue come il piano per gli investimenti, che in Italia può creare fino a 400mila posti di lavoro.

Il problema della crescita, ha spiegato, “è di natura strutturale e non ciclica”, e “per questo le riforme sono molto importanti”.

Katainen plaude quindi allo sforzo riformista del governo italiano, ma avverte che:

Non puoi cambiare tutto in una notte”, ha spiegato Katainen secondo molte di quelle “sfide strutturali possono essere affrontate in 6-8 anni”.

Il vicepresidente della Commissione Ue ricorda che c’è anche l’Europa a dare una mano. Soprattutto col piano per gli investimenti (EFSI), che

“Italia e’ stata estremamente brava ad usare”. E’ “la seconda più grande beneficiaria, ha già usato 6,5 miliardi che sbloccheranno 36,7 miliardi di investimenti aggiuntivi”, e già “205.931 Pmi stanno prendendo i fondi”.

Gli effetti sull’occupazione non si faranno attendere:

“Se si calcola che ogni Pmi assumerà una o due persone in più si creeranno 205mila o 410mila posti di lavoro”. Avere “così tante Pmi” che chiedono fondi per sviluppare il loro business, “è un buon esempio che c’é qualcosa di speciale nell’economia italiana”.