ECONOMIA: CHE CRESCITA AVREMO NEL 2004?

10 Febbraio 2004, di Redazione Wall Street Italia

Gran consulto al G7 sull’economia mondiale. Tutti concordi nel dire che la ripresa c’è, ma che magari bisogna fare di più per farla crescere. Preoccupazione corretta, anche perché sull’entità di questa ripersa e sui suoi effetti nei vari angoli del pianeta, al di fuori delle sedi ufficiali, rimangono molte perplessità.

Per rendersene conto, basta prendere l’ultimo numero dell’Economist, dove compare, come di consueto, il mensile sondaggio fra una dozzina delle maggiori banche d’affari del mondo. E si vede subito che i pareri non sono affatto unanimi. Gli Stati Uniti nel 2004 cresceranno, secondo l’opinione media degli intervistati, del 4,6 per cento. Ma ci sono anche banchieri che si sono trincerati dietro un assai più prudente 3,5 per cento e altri che invece hanno spinto il loro ottimismo fino a immaginare una crescita record del 5,2 per cento. Impossibile dire oggi chi ha ragione. Si può solo prendere atto del fatto che sull’entità di questa riprEsa ci sono opinioni molto distanti.

Se dall’America, passiamo all’Europa, il quadro non cambia. Nel 2004 la previsione “media” di crescita è dell’1,9 per cento. Ma ci sono banchieri che vedono molto nero e pensano a una crescita appena dell’1,4 per cento, come ce ne sono altri un po’ più ottimisti che arrivano a “vedere” una crescita dell’area euro pari al 2,6 per cento (non straordinaria, ma buona). Come si vede, anche qui posizioni molto distanti.

Ma è sull’Italia che nascono le maggiori preoccupazioni. La crescita “media” immaginata dai banchieri interrogati dall’Economist è pari all’1,7 per cento nel 2004. Non è granché, ma sarebbe comunque un risultato. Solo che anche qui troviamo una pattuglia di pessimisti che vede una crescita italiana ferma allo 0,9 per cento, cioè di fatto quasi identica (poco sopra) a quella di quest’anno. Poi ci sono, è vero, gli ottimisti che ci vedono fare un balzo in avanti del 2,2 per cento.

Anche in questo caso, è impossibile dire chi ha ragione e chi ha torto. E’ ancora troppo presto per ragionare seriamente sulla crescita italiana nel 2004. C’è solo da segnalare che, accanto a opinioni ufficiali piuttosto ottimiste e accanto a un pugno di banchieri molto positivi, esiste anche un gruppo di banchieri che invece vede per l’Italia scarse possibilità di dare uno strappo verso l’alto alla propria crescita.

Insomma, non tutto è sicuro. E la partita, per quel che si capisce, è ancora tutta o quasi da giocare. Il 2004, insomma, può essere l’anno della “svoltina”, ma può anche essere l’anno in cui non succede niente.

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