Ecco perche’ le imprese non investono e gli stipendi sono bloccati

31 Gennaio 2012, di Redazione Wall Street Italia
Il contenuto di questo articolo, pubblicato da The Rebel Ekonomist – che ringraziamo – esprime il pensiero dell’ autore e non necessariamente rappresenta la linea editoriale di Wall Street Italia, che rimane autonoma e indipendente.

Roma – Basta guardare questi dati per capire contro chi gli operai dovrebbero protestare: non con gli imprenditori e le multinazionali, bensi’ con i politici che ci hanno governato.

Tra le principali cause per cui gli stipendi sono de facto bloccati da 10 anni, figurano le tasse che le imprese italiane devono pagare in confronto alle media europea e mondiale. In aiuto ci viene il rapporto “Paying Taxes 2011” redatto dalla Banca Mondiale assieme a PWC.

Il grafico in allegato e’ molto eloquente. A fare la differenza è il mix tasse sul lavoro-tasse sui profitti. Guardando gli altri paesi, l’alta tassazione di una comporta una tassazione più bassa dell’altra, mentre in Italia sono entrambe elevate.

Bisogna aggiungere poi che i servizi, pagati con queste tasse e offerti dallo Stato Italiano non sono minimamente all’altezza delle stesse (pensiamo all’efficacia della giustizia, ai costi di trasporto, all’illegalità diffusa, alla burocrazia, etc.).

Se vi chiedete del perchè aziende e imprenditori esteri non investano facilmente qui in Italia ed anzi, tendano ad andarsene, buona parte della spiegazione la trovate proprio qui. Racchiusa in una tabella.
Copyright © The Rebel Ekonomist. All rights reserved