E se andare a Rio per le Olimpiadi celasse un guadagno +56%?

24 Maggio 2016, di Alberto Battaglia

Sta attraversando una delle crisi economiche più dure della sua storia, la credibilità della sua classe politica è costantemente in discussione, il suo presidente è stato sospeso dopo mesi di accuse sulla presunta manipolazione dei conti pubblici: questo è il Brasile che si appresta a ospitare le Olimpiadi quest’anno, un appuntamento cui molti appassionati, nonostante tutte le disavventure sopra elencate, non mancheranno di certo.

E se fosse possibile ammortizzare un po’ delle spese di viaggio in un modo facile facile?

A lanciare la seguente provocazione è il blog finanziario ZeroHedge, dopo un veloce sguardo a una tavola pubblicata dal colosso bancario tedesco Deutsche Bank. Insomma, per fare una bella “cresta” sarebbe sufficiente comprare un iPhone 6 e rivenderlo una volta arrivati in Brasile per le Olimpiadi: rendimento del 56%. Tanta è infatti la differenza di prezzo che Apple applica nei suoi store brasiliani, a confronto con quelli statunitensi.

 

Il Brasile è il Paesei in cui l’iPhone viene a costare di più in assoluto al lordo delle tasse. Ovviamente, ZeroHedge non scriveva per l’audience italiana, che da questa ipotetica esportazione non autorizzata andrebbe a guadagnare molto meno rispetto agli americani: l’Italia è infatti il quinto Paese più caro del mondo in cui comprare l’iPhone 6, dietro a Brasile, Indonesia, Svezia e India.

Il noto smartphone in Italia costa il 128% in più rispetto agli Stati Uniti, mentre il Brasile il 156% in più.

Dalla stessa tabella è possibile anche osservare che, fra i Paesi vicini all’Italia, quello che applica i prezzi più “onesti” sull’iPhone 6 è la Svizzera: il 111% in più rispetto agli Stati Uniti.

Il “consiglio d’investimento” del blog, viene sottolineato, non è da prendersi alla lettera, anche se resta valida una riflessione su quanto possa diventare caro il più internazionale fra i device elettronici in Paesi i cui standard di vita sono solo una frazione di quelli americani.