E ora l’affondo contro le agenzie di rating arriva da Mario Draghi

20 Ottobre 2010, di Redazione Wall Street Italia

Servira’ tempo ma si dovrebbe ridurre la dipendenza del sistema finanziario dai giudizi delle agenzie di rating e dare piu’ poteri alle autorita’ di vigilanza. E’ la posizione espressa oggi a Seul da Mario Draghi, presidente del Financial Stability Board (Fsb).

La riunione odierna e’ preparatoria in vista del G20 del prossimo 12 novembre, che dovrebbe far progredire gli sforzi verso la riforma del sistema finanziario globale. Diversi gli ‘issue’ da discutere, tra i piu’ caldi quello sulle regolamentazione della banche che hanno rilevanza sistemica.

“Le regolamentazioni nazionali sulle banche sistemiche dovranno essere soggette a processi di revisione paritaria (peer review)”, ha spiegato Draghi al termine del vertice. Una posizione comprensibile, per evitare asimmetrie nella regolamentazione dei grandi gruppi cross-border.

Il presidente dell’Fsb ha spiegato che “dovrebbe essere ridotta la fiducia automatica sui rating”, un’esortazione dopo la deludente performance delle agenzie di rating che, nonostante la rischiosita’ di certi strumenti finanziari, rivelatosi poi illiquidi, hanno spesso assegnato dopo il massimo merito di credito (AAA).

Sulle capacita’ di intervento tempestivo dei supervisori sul mercato finanziario, Draghi ha spiegato che servirebbero ”maggiori poteri”.