E il dollaro debole porta il petrolio ai massimi degli ultimi 6 mesi

4 Novembre 2010, di Redazione Wall Street Italia

(WSI) – Le borse europee hanno aperto in terreno positivo questa mattina dopo il nuovo sforzo annunciato dalla Fed a sostegno dell’economia, con l’impegno all’acquisto di USD600,0 mld di bond governativi. La banca centrale Usa ha detto che comprerà circa USD 75,0 mld di Treasury a lunga scadenza ogni mese fino alla fine di giugno 2011 e potrebbe aggiustare gli acquisti a seconda della forza della ripresa.

Sono previsti in rialzo i titoli petroliferi e minerari sulla scia dell’aumento dei prezzi del greggio e dei metalli, spinti dalla debolezza del dollaro. L’euro ha toccato un massimo di 10 mesi a 1,42 dopo la decisione della Fed. Oggi in agendale decisioni sui tassi di Bank of England e Bce.

PIAZZA AFFARI

Piazza Affari ha aperto in buon rialzo, con l’indice FTSE/MIB in zona 21.500 pts. Attenzione rivolta oggi a Pirelli, che ha chiuso i primi 9 mesi del 2010 con un risultato netto consolidato negativo per EUR101,5 mln, che al netto degli effetti contabili della separazione Pirelli Re (-265,6 mln) ,risulta positivo per EUR164,1 mln, dai EUR50,0 mln di un anno fa. I ricavi al 30 settembre 2010 sono saliti del 18,9% a EUR3.703,4 mln rispetto ai EUR 3.114,7 mln precedenti.

Il risultato operativo comprensivo degli oneri di ristrutturazione (12,4 mln) è pari a EUR309,6 mln, in salita del 69,7%dai EUR182,4 mln di un anno fa, mentre la posizione finanziaria netta del gruppo è passiva per EUR704,9 mln rispetto ai -528,8 mln di finedicembre 2009.

Occhi puntati anche su Immsi, che ha chiuso i primi 9 mesi dell’anno con un utile netto consolidato a EUR13,5 mln, in salita del40,7% rispetto ai EUR9,6 mln di un anno fa, mentre i ricavi sono scesi di 1 punto percentuale a EUR1.252,4 mln dai EUR1.264,9 mln precedenti. L’indebitamento finanziario netto al 30 settembre 2010 ammonta a EUR647,3 mln dai EUR638,0 mln di fine 2009.

TITOLI

Fiat (EUR12,19): l’investimento per portare la produzione della nuova Panda a Pomigliano sarà fatto da una nuova nuova società del Lingotto secondo quanto dichiarato dal ministro del Welfare Maurizio Sacconi.

Finmeccanica (EUR9,83): nei primi nove mesi dell’anno ha registrato un utile netto di EUR321,0 mln (-11,8% dai EUR364,0 mln di un anno fa), ricavi per EUR12,924 mld (+2,2% dai 12,640 dei nove mesi 2009) e conferma i propri target per il 2010. In agenda oggi la conference call sui risultati.

Telecom Italia (EUR1,102): oggi i risultati del terzo trimestre. La controllata Telecom Argentina ha archiviato il periodo luglio-settembrecon un utile netto di 444 mln di pesos.

MACROECONOMIA

Sul fronte macro, duplice appuntamento di politica monetaria: alle 12:00 il verdetto sul costo del denaro della Banca d’Inghilterra e alle 13:45 quello della Bce. In entrambi i casi le aspettative sono per la conferma dello status quo, nel caso dell’istituto centrale britannico accompagnato da unnulla di fatto anche sull’ammontare dell’allentamento quantitativo.

In agenda per la mattinata le indagini Pmi relative al settore dei servizi nelmese di ottobre: per il dato italiano il consensus scommette su un leggero rallentamento a 51,0 da 51,3 di settembre, mentre più marcata la frenata attesa per l’intera Zona Euro, il cui indice dovrebbe passare da 54,1 a 53,2.

Come largamente atteso, la Fed ha annunciato un nuova tornata di quantitative easing a sostegno dell’economia, ieri sera al termine dell decisione del Fomc, che ha lasciato invariati i tassi di riferimento. Il programma di acquisto bond da parte della banca centrale ammonta aUSD600,0 mld fino alla fine del secondo trimestre 2011, pari a circa USD75,0 mld i mensili.

CAMBI E COMMODITIES

Sul mercato dei cambi, il dollaro resta sulla difensiva, ai minimi da 10 mesi sull’euro e di nuovo vicino ai minimi storici sullo yen, dopo l’ufficializzazione da parte della Fed del nuovo programma di acquisto di titoli di stato sul mercato.

I USD600,0 mld di acquisti fino alla metà del 2011 annunciati dalla Fed rappresentano una cifra sostanzialmente in linea cone le attese del mercato e aprono la strada ad un aumento dell’offerta di dollari che andrà probabilmente a pesare ulteriormente sul biglietto verde.

Intorno alle 09:00 l’Eur/Usd scambia a 1,4110, in lieve calo rispetto ai massimi di 10 mesi di 1,42 toccati subito dopo l’annuncio della Fed. Il dollaro-yen tratta a 80,90. Il minimo storico dal dopoguerra di 79,75 rimane poco sotto.

Sul fronte delle commodities, greggio ai massimi da 6 mesi sopra gli USD 85,50 al barile, in salita per la quarta seduta consecutiva. A sostenere le quotazioni è l’indebolimento del dollaro a seguito dell’annuncio delle nuove misure di stimolo monetario da parte della Fed.

OBBLIGAZIONI E MONETARIO

Apertura in calo per l’obbligazionario europeo, in previsione di una partenza positiva per l’azionario. Sul mercato primario dei titoli di stato da seguire in mattinata la Francia che colloca Oat sulle scadenze 2020, 2023 e 2060per un cifra complessiva compresa tra 7,5 e 9 mld. Per la Spagna, asta del nuovo quinquennale (cedola 3,25%): Madrid intende raccolgiere tra i 3 e i 4 mld.

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