E’ anarchia nel grattacielo abbandonato piu’ alto del mondo

2 Marzo 2011, di Redazione Wall Street Italia

E’ l’anarchia totale nel grattacielo abbandonato piu’ grande al mondo. La “Torre di David”, costruita negli Anni 90 a Caracas e simbolo delle ambizioni a livello di progetti imprenditoriali del Venezuela, e’ diventato asilo di 2.500 inquilini illegali. Ma e’ solo uno della ventina di edifici occupati del centro della capitale del paese.

In un reportage video del New York Times (vedi sotto) si possono vedere le immagini impressionanti di un edificio – tra i piu’ alti di tutto il Sudamerica – senza ascensore, senza aria condizionata, con molte finestre mancanti e muri ancora da terminare.

E’ l’emblema della poverta’ e dell’abbandono che regnano a Caracas, nonche’ dell’inefficenza del governo di un paese che e’ il quarto maggiore esportatore di petrolio al mondo. Ma delle 2.500 persone che abitano l’edifico da 45 piani, seppure senza assicurazione e in condizioni precarie, c’e’ anche chi non si lamenta.

Jose Hernandez, dipendente trentenne di una banca che vive al settimo piano con la moglie e la figlia, va orgoglioso dei lavori che ha fatto con le sue mani, tra cui la costruzione della cucina. Non potendo sottoscrivere un mutuo perche’ i prezzi erano troppo alti e nessuno voleva garantirgli una linea di prestito, diversi anni fa decise di unirsi agli “squatters” e installarsi li’ con la sua famiglia.

Non ricevendo aiuti esterni i residenti del grattacielo abbandonato si sono dovuti arrangiare, organizzandosi per ottenere l’elettricita’ e fare arrivare l’acqua anche ai piani piu’ alti. Finora sono 25 i piani abitati, ma l’obiettivo e’ quello di salire ancora piu’ in alto. Ci sono persino controlli all’entrata, un salone di bellezza e una ‘bodega’ di alimentari ogni piano.

Tanto che per alcuni, come la giovane madre Diana Lucia Blanco, la Torre di David e’ un rifugio sicuro dalle strade: “Non ci sono bande criminali, viviamo bene qua. C’e’ un coordinatore del condominio che ci aiuta a organizzarci, non ho nulla di cui lamentarmi, veramente”.

Un tempo era una delle citta’ piu’ moderne del continente, ora Caracas sta cambiando dal punto di vista del mercato immobiliare in particolare. C’e’ una carenza di circa 400.000 unita’ abitative. Le attivita’ di costruzione delle societa’ private sono congelate, perche’ i gruppi del real estate hanno paura delle espropriazioni del governo guidato da Hugo Chavez. mentre il governo non è in grado di costruire abbastanza case per i più poveri.

Le politiche verso gli abitanti abusivi sono poco chiare, cambiano di continuo e di fatto permettono alle persone di restare a vivere dove sono. David Brillembourg e’ morto nel 1993 lasciando le sue aziende in crisi. L’anno dopo il governo le ha rilevate lasciando in sospeso la costruzione del grattacielo, che e’ rimasto abbandonato per una decina d’anni. Nel 2007 un pastore evangelico – convertitosi in carcere dopo aver fatto parte di una gang – ha guidato l’occupazione dell’edificio. Da allora i suoi abitanti sono in continuo aumento.