Duro colpo per Obama, dopo Boston Senato boccia riforma su armi

18 Aprile 2013, di Redazione Wall Street Italia

NEW YORK (WSI) – Una vera e propria sconfitta, in un paese, l’America, che si scopre più vulnerabile dopo la strage della maratona di Boston. E’ alert terrorismo, tornano le lettere con veleni che avevano caratterizzato anche il post 11 settembre.

In questo contesto, molti senatori hanno fatto dietrofront davanti alla proposta di legge del presidente americano Barack Obama per un maggiore controllo sulle armi: e il risultato è stato che a vincere è stata la National Rifle Association, la potente lobby delle armi.

“Se ci fosse stata la possibilità (il riferimento è al Congresso) di salvare una persona, un bambino, centinaia di bambini, migliaia di bambini, se si fosse potuto impedire che in futuro altre persone perdessero la vita a causa della violenza delle armi, preservando allo stesso tempo i diritti del Secondo emendamento, allora vuol dire che avevamo il dovere di tentare di farlo”, ha detto Obama.

Ma molti senatori “sono crollati sotto la pressione (della lobby) e hanno iniziato a cercare una scusa, una scusa qualsiasi, per votare no”. No alla proposta di maggiori controlli per tutte le operazioni di compravendita di armi, incluse anche quelle online.

“Pochi minuti fa una minoranza del Senato ha votato contro una misura, un compromesso, di senso comune sulle armi condivisa dal 90% degli americani”, ha detto Obama. Il governatore democratico del Connecticut, Dannel Malloy, ha detto che i “senatori dovrebbero vergognarsi di loro stessi”.

Mark Barden, il cui figlio è stato ucciso nella strage di Sandy Hook, ha commentato: “torniamo a casa delusi, ma non ci arrendiamo”.