DUBBI SU MERCATO FUSIONI E ACQUISIZIONI ONLINE

28 Marzo 2000, di Redazione Wall Street Italia

L’Internet potrebbe sembrare un medium privilegiato per oliare il mercato delle fusioni ed acqusizioni, ma per il momento non si e’ rivelato molto efficiente.

I pochi siti specializzati come eMergers.com e MergerNetwork.com non forniscono dati sul numero delle transazioni effettuate, ma ammettono che molte fusioni accadono al di fuori dell’Internet.

Ora Confidential Business Exchange, o Cbex.com, intende rivoluzionare questo settore, focalizzandosi sulle societa’ di piccole dimensioni, quelle cioe’ con un fatturato annuo compreso tra 1 e 100 milioni di dollari, che pero’ producono comunque ogni anno fusioni o acquisizioni per un totale di 100 miliardi di dollari.

Cbex.com intende creare una rete di banche commerciali e d’investimento, societa’ d’assicurazione e di accounting utilizzando un sistema brevettato per condurre negoziati su Internet e dichiara di avere gia’ la promessa di 5 milioni di dollari da uno dei nomi leader di Wall Street.

Da parte degli operatori del settore, pero’ rimane molto scetticismo: “non si possono avere incontri al vertice online”, commenta Basil Homer della banca di investimento U.S. Capital Partners.

Quello che non si trova online e’ l’esperienza, le connessioni e i consigli che i mediatori offrono; “le societa’ sono fatte di persone e l’interazione personale rimane necessaria”, e’ l’idea di Alec Ellison della banca d’investimento Broadview specializzata in fusioni di societa’ tecnologiche.

Secondo Craig Breed, Ceo di Cbex e’ proprio questo atteggiamento che preclude il successo dei siti specializzati: i grandi nomi li ignorano perche’ non riconoscono societa’ affermate e questo evita che le societa’ del settore si affermino.

Cio’ non significa che Cbex sia destinato a non funzionare, ma che piuttosto non verra’ contattato da societa’ che possono permettersi di assumere un mediatore.