DRAGHI: CRISI DRAMMATICA COME PER IL TERREMOTO IN ABRUZZO

25 Giugno 2009, di Redazione Wall Street Italia

“Siamo nel mezzo di una crisi mondiale che per certi aspetti di drammacita’, subitaneita’, di rapidita’ e di intensita’ richiama in fondo il sisma che c’e’ stato in Abruzzo”. Lo ha detto il Governatore della Banca d’Italia, Mario Draghi, all’Aquila. “E’ una crisi – ha aggiunto – dove il prodotto mondiale, con le recenti stime dell’Ocse, ma anche con le precedenti del Fondo monetario, la domanda mondiale e’ caduta del 10%”.

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Intanto la Confindustria si aspetta già da domani, quando il governo esaminerà il dl fiscale, interventi forti per le imprese senza i quali vi è un rischio di “asfissia” finanziaria soprattutto per le Pmi. Lo ha detto la presidente di Confindustria, Emma Marcegaglia, intervenendo all’assemblea di Farmindustria a L’Aquila alla presenza di Silvio Berlusconi. “E’ importante che nei prossimi giorni, anche domani, arrivino forti segnali sulla volontà di sostenere le imprese perche c’è un rischio di asfissia finanziaria e che il pezzo più debole del sistema produttivo possa non farcela”, ha detto Marcegalia rinnovando anche l’appello alle banche a non essere avare nella concessione dei fidi. La presidente di Confindustria, che si è mostrata soddisfatta sul dl fiscale di domani che conterrà sgravi fiscali per gli utili reinvestiti dalle imprese, ha anche detto che se le risorse (8 miliarid) stanziate finora dal governo non dovessero essere sufficienti per proteggere i posti di lavoro nella crisi in atto “chiederemo altri stanziamenti”.

Affinché l’Italia esca dalla crisi sono essenziali la tenuta dei consumi e del mercato del lavoro.
Lo ha detto il governatore della Banca d’Italia, Mario Draghi, intervenendo a L’Aquila per la presentazione delle note regionali sull’Abruzzo.
“Per tornare a crescere la condizione principale è la tenuta dei consumi. Non abbiamo avuto tassi di crescita elevati come negli Stati Uniti, ma tassi costanti nel tempo. Se dovessero flettere, anche questa speranza di ripresa potrebbe diventare difficile da realizzarsi”, ha detto Draghi.

“Per la tenuta dei consumi è poi essenziale la tenuta del mercato del lavoro. Insomma, si potrà parlare di uscita a seconda che queste condizioni si realizzino: tenuta dei consumi, possibile tenuta del mercato del lavoro o comunque una capacità di spesa che venga mantenuta anche in una situazione di crescita della disoccupazione”, ha aggiunto Draghi. Draghi ha poi sollecitato il governo a mettere in atto le riforme strutturali necessarie per il rilancio della crescita.

“Che opportunità abbiamo di aumentare la crescita in questo periodo? Cosa dobbiamo fare? Una risposta è quella che abbiamo dato spesso: le riforme strutturali. Progressi sono stati fatti con le riforme della scuola e della pubblica amministrazione, ma tante altre cose sono da fare”, ha detto Draghi.