DRAGHI: ATTENTI ALLE BANCHE DIPENDENTI DAGLI AIUTI GOVERNATIVI

9 Novembre 2009, di Redazione Wall Street Italia

(WSI) – In area Euro, settimana ricca di eventi. Tra i dati macro più importanti l’indice Zew di novembre, i Pil preliminari del terzo trimestre di Germania, Francia, Italia ed area Euro, il Cpi di ottobre area Euro.

Tassi di interesse: in area Euro i tassi di mercato sono calati sulla parte a breve e saliti sul lungo comportando un aumento dello spread 2-10 anni da 204 a 209pb. Lo spread Italia-Germania sul tasso decennale si mantiene in prossimità dei 77pb. Nel week end il G20 ha dichiarato che le banche saranno costrette a sostenere un maggiore costo per i futuri salvataggi, anche se i ministri si sono divisi sull’argomento dell’implementazione di una tassa (Tobin Tax) sulle transazioni finanziarie internazionali.

La proposta è arrivata dal primo ministro inglese Gordon Brown, ma è stata immediatamente rifiutata dagli Usa, Russia, Canada, Fmi e Bce. Altre proposte del ministro inglese sono state quelle di istituire delle commissioni che le banche devono pagare in base al loro rischio, costringerle a creare un gruppo per finanziare i salvataggi oppure ordinare loro di pagare un ammontare nel momento in cui andranno sul mercato a raccogliere capitale qualora fosse necessario.

Bini Smaghi ha dichiarato che le perdite di posti di lavoro in Europa e negli Usa proseguiranno fino a metà 2010. Inoltre ha richiesto urgentemente ai governi di non aumentare l’indebitamento e riordinare le finanze pubbliche in modo da non danneggiare il recupero. Draghi, presidente del Financial Stability Board, ha dichiarato che alcune banche sono diventate dipendenti dalle misure dei governi per far fronte alla crisi finanziaria. E’ importante che le autorità non commettano l’errore di supportarle a tempo indeterminato. Infine Nowotny, membro Bce e governatore della banca centrale austriaca, ha dichiarato che la Bce non ha ancora deciso se eliminare l’operazione di finanziamento a 12 mesi e che in ogni caso per quella del 16 dicembre non sarà aggiunto uno spread al tasso di riferimento.

In settimana è prevista l’emissione del nuovo decennale tedesco fino a 6Mld€. Oggi sul decennale governativo la resistenza si colloca a 3,40%. Negli Usa tassi decennali sempre in prossimità del 3,5%, agli inizi della settimana in cui vi saranno corpose emissioni sul 10 e sul 30 anni (41Mld$ in totale). I dati sul mercato del lavoro hanno evidenziato un incremento del tasso disoccupazione al 10,2%, massimo degli ultimi 26 anni.

Se si osserva la rilevazione effettuata dal lato dell’offerta di lavoro, si possono scorgere segnali contraddittori, come ad esempio l’incremento (per il secondo mese consecutivo) delle assunzioni dei lavoratori con elevate competenze tecniche insieme all’aumento del numero dei lavoratori assunti a tempo determinato, dato quest’ultimo che in genere precede di qualche mese l’andamento del dato generale. Nel corso del week end inoltre la Camera ha approvato (con una risicata maggioranza di 220 voti a favore vs. 215 contrari) il disegno di legge di riforma sanitaria che prevede l’estensione della copertura sanitaria a tutti i cittadini Usa, con un impatto di bilancio stimato in 1000Mld$ nei prossimi 10 anni. Ora la votazione passa al Senato.

Sempre sul fronte macro, per l’ottavo mese consecutivo a settembre è ancora calato il credito al consumo, soprattutto con riferimento alle carte di credito. Nel breve resistenza sul decennale a 3,55%.

Valute: Dollaro in deprezzamento vs. Euro questa mattina dopo le dichiarazioni del Fmi contenute nel report in tema di exit strategy in cui sia fa riferimento al fatto che “in termini reali effettivi (il Dollaro) si è avvicinato al valore di equilibrio di medio termine (sebbene ancora permanga su livelli relativamente forti)”. Inoltre lo stesso Fmi ha aggiunto che “vi sono indicazioni che il Dollaro viene utilizzato come valuta di finanziamento nelle operazioni di carry trade”.

Nel breve la prima resistenza si colloca a 1,5050. Yen in deprezzamento durante la notte vs Euro e Dollaro, dopo un apprezzamento durante la giornata di venerdì. Verso Euro i livelli da monitorare questa settimana sono le resistenze collocate a 136 e 138,50, i supporti a 132,20 e 130. Lieve apprezzamento dello Yuan cinese vs Dollaro dopo che Moody’s ha modificato l’outlook sui bond governativi portandolo a positivo da stabile. Il rating è stato confermato ad A1.

Materie Prime: giornata negativa per le materie prime dell’indice GSCI ad eccezione dell’oro salito al nuovo livello oltre i 1.100$/oncia. Questa mattina le quotazioni si stanno avvicinando ai 1.110$. In calo il greggio Wti (-2,8%) dopo l’aumento della disoccupazione Usa ad ottobre. Tra i metalli industriali i cali più marcati sono stati quelli di nichel (-2,3%) e zinco (-2,1%). Tra gli agricoli forte ribasso per grano (-2,9%) e mais (-2,5%).

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