Conte in Aula sottopone al voto il nuovo Dpcm: ecco cosa prevede

2 Novembre 2020, di Alberto Battaglia

Il governo si appresta a emettere un nuovo Dpcm che restringerà ulteriormente le misure anti-contagio. Nel decreto che sarà approvato domani (previa votazione delle Camere) saranno previsti la didattica a distanza per le scuole superiori di tutta Italia, la chiusura dei centri commerciali nei giorni festivi e prefestivi, la chiusura dei musei delle sale bingo e delle sale scommesse.

Verrà poi abbassata al 50% la capienza massima consentita sui mezzi pubblici in tutto il territorio nazionale. La mobilità fra le Regioni più colpite dalla pandemia potrà essere ridotta così come la circolazione delle persone in orario serale.

E’ quanto ha annunciato alla Camera il presidente del Consiglio Giuseppe Conte, nel corso della sua informativa.

Il punto sui contagi

“Nel prossimo Dpcm indicheremo 3 aree con tre scenari di rischio e misure via via più restrittive. L’inserimento di una Regione avverrà con un’ordinanza del ministro della Salute”, ha spiegato Conte.
“Il quadro epidemiologico è in via di transizione verso lo scenario 4 con particolare riferimento ad alcuni territori” ha proseguito il premier, “l’indice Rt nazionale è a 1,7 ma in alcune regioni ovviamente il dato è superiore. Esiste un’altra probabilità che 15 regioni superino le soglie critiche nelle aree delle terapie intensive e delle aree mediche nel prossimo mese”.

 

L’appello alle opposizioni

In seguito all’informativa è stata ribadita la disponibilità alla collaborazione con le forze politiche non presenti in maggioranza – che avevano già rifiutato un precedente invito del premier. “Se ci fossero ripensamenti posso confermare che la proposta del governo permane immutata e non sottende una confusione di ruoli o sovrapposizione di responsabilità: il governo è consapevole della piena responsabilità di ogni sua decisione”, ha detto il capo dell’esecutivo.

Conte ha successivamente rimesso al “Parlamento ogni decisione rispetto alla necessità di misure necessarie con la massima speditezza” per arginare “il repentino aumento del contagio, anche perché entro il prossimo mese saranno 15 le regioni a rischio”, ha detto Conte, “il Parlamento potrà esprimersi prima dei provvedimenti del governo e do la mia disponibilità ad accogliere i rilievi che arriveranno”. E’ la prima volta che un Dpcm viene votato dalle Camere dall’inizio della pandemia.