DOW JONES ARGINA IL CROLLO E CHIUDE A -243 PUNTI

24 Gennaio 2000, di Redazione Wall Street Italia

La Borsa Usa ha accusato un pesante ridimensionamento. E’ stato anzi il peggior ribasso degli ultimi mesi, e a mezz’ora dalla fine della seduta si avviava per il Dow Jones ad essere il quarto peggior calo della storia di Wall Street, se non fosse stato per una ripresa dei prezzi all’ultimo momento.

Le vendite sono state indiscriminate, su tutti i fronti. E hanno fatto scattare al New York Stock Exchange il blocco automatico degli ordini di vendita, misura prevista per i cali superiori ai 220 punti del Dow Jones. Non accadeva da molte settimane.

Da un incremento di 100 punti fin dalle prime battute, il Dow e’ finito in profondo rosso, perdendo ad un certo punto fino a 330 punti. L’oscillazione dunque e’ stata nel corso della seduta di 430 punti.

(VEDERE CHIUSURE INDICI DOW JONES, S&P 500 E NASDAQ IN PRIMA PAGINA)

Il Dow Jones e’ stato trascinato a picco dai crolli di General Electric (GE) e Johnson & Johnson (JNJ). La General Electric e’ stata oggetto di un articolo molto negativo uscito nel week end su Barron’s, il settimanale della Dow Jones.

Le vendite, secondo quanto risulta a WSI, sono state poi amplificate dalle tecniche ‘short’ di alcuni grossi hedge funds.

Secondo alcuni trader di Wall Street si e’ assistito oggi anche a una forte (seppure improvvisa) risistemazione di portafogli dei grandi investitori istituzionali, che ha penalizzato l’azionario. La ripresa dei prezzi sul mercato obbligazionario ha fatto si’ che sia diventata piu’ evidente la sopravvalutazione dei prezzi in borsa. Di qui lo swap azioni/titoli del Tesoro.

Il titolo del Tesoro Usa a 30 anni, infatti, ha registrato una ripresa dei prezzi, in chiusura a 93,25, il che ha fatto scendere il rendimento al 6,65%.

Gli operatori hanno reagito negativamente anche alle parole del governatore della Federal Reserve Bank di Atlanta, Jack Guynn, secondo il quale il ”recente rialzo dei tassi di interesse non ha intaccato la domanda dei consumatori americani”.

Cio’ ha dato fiato ai commenti di vari analisti secondo cui il mercato azionario sara’ penalizzato da un aumento dei tassi di interesse, che potrebbe essere varato dalla Banca Centrale Usa la prossima settimana, nella riunione dell’Open Market Committe l’1-2 febbraio. Guynn, e’ uno dei membri con diritto di voto del Federal Open Market Committee (FOMC).

Tornanso al mercato azionario, a far precipitare l’indice Nasdaq, nonostante le buone performance di Intel (INTC) e Amazon.com (AMZN), sono state le blue chips Cisco (CSCO), Qualcomm (QCOM), Dell (DELL), Oracle (ORCL) e Sun Microsystems (SUNW), tutte vendute a piene mani.

Ma ecco la lista dei 10 titoli piu’ trattati al New York Stock Exchange (dati delle 15:30) coi rispettivi volumi, prezzi e variazioni percentuali (verificare chiusure su QUOTAZIONI INTERATTIVE):

(CPQ) Compaq Computer Corporation 36,457,400 32.750 +1.500 +4.80%;

(LU) Lucent Technologies Inc. 25,883,700 54.125 +1.375 +2.61%;

(CPU) CompUSA Inc. 21,300,800 9.688 +2.938 +43.52%;

(AOL) America Online, Inc. 19,937,500 61.563 -3.188 -4.92%;

(COL) Columbia/HCA Healthcare Corporation 14,496,200 29.000 -1.000 -3.33%;

(MO) Philip Morris Companies Inc. 13,883,000 21.938 -0.063 -0.28%;

(PG) Procter & Gamble Company 12,898,100 102.750 +0.063 +0.06%;

(PFE) Pfizer Inc 11,545,900 34.375 -0.688 -1.96%;

(T) AT&T Corp. 9,167,400 51.000 -1.063 -2.04%;

(SBC) SBC Communications Inc. 8,674,000 41.625 -1.375 -3.20%.

Ed ecco la lista dei 10 titoli piu’ trattati al Nasdaq (dati delle 15:35) coi rispettivi volumi, prezzi e variazioni percentuali (verificare chiusure su QUOTAZIONI INTERATTIVE):

(WCOM) MCI WorldCom, Inc. 1,059,900 41.000 -0.625 -1.50%;

(INTC) Intel Corporation 32,384,000 99.313 +1.375 +1.40%;

(TCLN) Techniclone Corporation 27,272,300 4.000 +1.000 +33.33%;

(DELL) Dell Computer Corporation 27,194,300 41.625 -2.125 -4.86%;

(MSFT) Microsoft Corporation 26,816,800 101.500 -2.250 -2.17%;

(AMZN) Amazon.com, Inc. 26,133,000 68.125 +6.063 +9.77%;

(ORCL) Oracle Corporation 20,158,200 55.250 -4.438 -7.43%;

(CSCO) Cisco Systems, Inc. 17,985,700 110.063 -5.188 -4.50%;

(SUNW) Sun Microsystems, Inc. 14,640,500 80.000 -4.438 -5.26%;

(HLTH) Healtheon/WebMD Corporation 14,155,300 65.750 +6.188 +10.39%.

Da mettere in evidenza l’Ipo della giornata Neoforma.Com (NEOF), il cui titolo al debutto si e’ impennato di 39 dollari a quota 52, mettendo a segno un rialzo del 300%.

(qusta parte dell’articolo era stata redatta prima del crollo):

La notizia della rottura delle trattative per la mega merger a tre tra Procter & Gamble (PG), Warner-Lambert (WLA) e American Home Product (AHP) – notizia gradita al mercato – aveva provocato un immediato rimbalzo dei prezzi di (PG), e una ripresa del Dow Jones.

Un’ora dopo, altro cambiamento: i ”sell” sono di nuovo diventati dominanti, e il Dow e’ passato in negativo.

Circa il Nasdaq era partito subito in zona record, con un aumento superiore all’1%, e aveva toccato per la prima volta in assoluto sopra quota 4.300. Ma il clima negativo si e’ fatto sentire anche sui tecnologici, e l’improvvisa raffica di vendite ha portato l’indice ad annullare quasi per intero il forte rialzo e a passare in rosso.

Tra il titoli del Dow in buona evidenza, invece, Intel (INTC) e America Express (AXP). Intel ha avuto un upgrading da Robertson Stephens; come e’ noto il titolo e’ quotato sia sul Dow che sul Nasdaq. American Express, come molti altri titoli finanziari, beneficia del ribasso dei tassi registrato sul mercato obbligazionario.

Se all’inizio, per la quarta seduta consecutiva, i titoli Procter & Gamble (PG) erano in netto calo, sull’onda delle notizie riguardanti il takeover su Warner-Lambert (WLA) e American Home Product (AHP) con una perdita fino a quota 96 e 3/4, quando la notizia del fallimento dei colloqui per la mega merger a tre e’ arrivata in borsa, i titoli hanno subito mostrato segni di ripresa.

Buoni rialzi invece per Eastman Kodak (EK), che ha annunciato utili superiori alle aspettative. Il titolo e’ salito di 4 e 11/16 a 65 e 7/16. La societa’ ha avuto un meeting con gli analisti stamattina a New York in cui ha spiegato l’importanza del segmento digitale per l’azienda.

In luce anche Compaq Computer (CPQ), in crescita del 5% dopo un upgrading di stamattina (vedere TITOLI IN MOVIMENTO NEL PRE-BORSA, e inoltre la rubrica RUMORS di WSI), Lucent Technologies (LU) e CompUsa (CPU), che ha ricevuto un’offerta di acquisto da parte di una catena messicana di grandi magazzini.

Mettendo sul piatto un’offertacirca 800 milioni di dollari, pari a 10,10 dollari per azione, i messicani hanno provocato un rialzo del titolo (CPU) di oltre il 40%.