DOSSIER EMULEX: SE ALLA SEC SALTANO I NERVI

1 Settembre 2000, di Redazione Wall Street Italia

Sono bastati solo sei giorni alle autorita’ federali americane per individuare e arrestare il responsabile della truffa finanziaria che il 25 agosto scorso ha provocato il crollo in borsa del titolo Emulex (EMLX) e le ire di migliaia di investitori.

Quando un gruppo di hacker ha mandato il tilt lo scorso anno i computer di Yahoo!, E*Trade e altre stelle della galassia Internet, si era mossa persino la Casa Bianca a difesa della ‘New Economy’, ma le indagini non sono approdate a nulla.

Questa volta ad andarci di mezzo non sono state le compagnie Internet ma il Nasdaq, il piu’ grande mercato borsistico telematico del mondo, uno dei simboli della finanza internazionale.

La Securities and Exchange Commission (l’ente di vigilanza sulla borsa), assicurano gli addetti ai lavori, ha mosso il cielo e l’inferno, ha fatto scattare i campanelli giusti a Washington e l’agenzia investigativa federale ha messo a disposizione i suoi uomini senza lesinare risorse.

L’operazione, portata a termine grazie al dispiegamento di potenti mezzi tecnologici utilizzati nei casi di truffe telematiche, ha visto una collaborazione senza precedenti tra l’FBI, il Federal Bureau of Investigation, e la SEC.

Mark Simeon Jakob, il ventitrenne californiano ex dipendente del sito Internet che ha pubblicato il falso comunicato stampa, e’ stato arrestato nella propria abitazione di El Segundo dopo approfondite indagini che hanno consentito agli investigatori di ricostruire l’intera vicenda.

Lavorando con societa’ telefoniche e fornitori di accesso a Internet, gli investigatori dell’FBI e della SEC hanno identificato il computer su cui e’ stato scritto il comunicato stampa. Gli agenti hanno inoltre raccolto testimonianze di studenti di El Camino Community College che avevano visto Jakob seduto a quel computer nel momento in cui la truffa e’ scattata.

Jakob deve adesso difendersi dalle accuse di frode finanziaria operata attraverso la diffusione via Internet di notizie false che, annunciando le dimissioni dell’amministratore delgato di Emulex a causa di presunte irregolarita’ fiscali della societa’, gli hanno consentito di raccogliere un bottino di circa $240.000.

Il procuratore californiano incaricato ha annunciato che le indagini proseguono per accertare se Jakob abbia agito solo o se sia stato aiutato da complici.