Anche la Svezia studia un bond secolare per avere rendimento

30 Agosto 2019, di Alessandra Caparello

La Svezia come l’Austria. Il paese nordeuropeo sta valutando l’emissione di un bond a 100 anni come riporta Bloomberg. Con gran parte della sua curva dei rendimenti al di sotto dello zero, la Svezia sta ora esplorando la possibilità di unirsi ad altri paesi come l’Austria e bloccare i costi di prestito storicamente bassi per un secolo.

Ricorda Bloomberg che il bond più lungo della nazione nordica, che ha un rendimento intorno allo zero, deve essere rimborsato nel 2039. Tutti gli altri titoli di debito negoziano a tassi negativi, insieme a più di 16 trilioni di dollari in titoli a reddito fisso in tutto il mondo.

“La prospettiva di bloccare quelli che sembrano essere tassi di interesse eccezionalmente bassi a lungo termine è interessante e vale la pena di indagare”, ha detto il direttore generale dello Swedish National Debt Office, Hans Lindblad. L’agenzia governativa analizzerà prima di tutto “diversi aspetti” del bond secolare, compreso come influirebbe sui suoi modelli di finanziamento, e se c’è domanda.

La Svezia ha un debito tra i più bassi d’Europa, pari a circa il 35 per cento del prodotto interno lordo. Si tratta di circa la metà della media dell’Unione Europea. Quasi la metà dei titoli di Stato svedesi sono attualmente detenuti dalla banca centrale, che acquista debito dall’inizio del 2015 come parte di un programma di stimolo. Il 23 ottobre verrà comunicato l’esito dell’analisi, di lì verrà presa l’eventuale decisione di emettere, simulando così l’Austria.
Due anni fa è stato lanciato il bond governativo austriaco a 100 anni al tasso del 2,1%, causando parecchie perplessità da parte di operatori e investitori. Negli ultimi mesi il rally di questo titolo e da inizio anno ha potuto registrare una performance eccezionale con il rendimento sceso allo 0,7%. La storia si ripeterà con il bond svedese?