È il giorno della BCE: le attese del mercato

15 Luglio 2020, di Mariangela Tessa

Oggi 16 luglio si riunirà la BCE. Un evento, che secondo gli analisti, non dovrebbe portare novità di rilievo.

Secondo Peter Allen Goves, European Interest Rate Strategist di MFS Investment Management,

“il quadro complessivo non è cambiato in modo significativo dalla riunione di giugno della BCE. L’economia continua a migliorare e le aspettative di inflazione sono rimaste sostanzialmente invariate. Vediamo ancora sufficiente flessibilità nel Pandemic Emergency Purchase Programme (PEPP) per combattere qualsiasi ingiustificato inasprimento delle condizioni finanziarie. Il piano di rifinanziamento a lungo termine di giugno (TLTRO) è stato un buon esempio di successo e la liquidità aggiuntiva (circa 550 miliardi di euro) è stata ritenuta sufficiente a sostenere il settore privato nella fase di ripresa (o almeno a ridurre la crisi di liquidità).  Nel complesso, non crediamo vi sia una forte necessità di ulteriori azioni da parte della BCE nella fase attuale, ma seguiremo con attenzione la sua politica”.

Un’ipotesi che trova conferma in una recente intervista rilasciata da Christine Lagarde al Financial Times, che ha definito improbabile l’annuncio di nuove misure di stimolo al momento. “Abbiamo fatto così tanto che adesso abbiamo un po’ di tempo per valutare accuratamente i dati economici in arrivo.”

Nella riunione di domani, si discuterà probabilmente anche dei recenti progressi della sentenza della Corte costituzionale tedesca.

“Le recenti decisioni del Bundestag suggeriscono che la “proporzionalità” non è un problema, visti i documenti presentati di recente dalla BCE. Lagarde dovrebbe confermare che l'”approccio” della BCE è stato giudicato legittimo e la discussione dovrebbe essere chiusa per ora”.

 Sul fronte deRecovery Fund, Goves afferma:

“Crediamo che alla fine verrà fuori qualcosa di simile a quello che è stato proposto dalla Commissione europea. Dopo tutto, questo si rifà sostanzialmente alla proposta presentata con il sostegno di Francia e Germania.  Consideriamo significativo il contributo delle sovvenzioni e l’utilizzo di nuove misure di bilancio. Crediamo che rappresenti simbolicamente e politicamente un segnale: un passo verso un’ulteriore integrazione fiscale dell’UE. Ci aspettiamo quindi che il Recovery Fund sia accolto con favore dagli investitori e dal mercato, alleviando le preoccupazioni dell’area dell’euro con la sua dimostrazione di solidarietà implicita”.