Dollaro ai minimi in 10 mesi contro basket valute, oro punta a 1.400 usd

14 Ottobre 2010, di Redazione Wall Street Italia

(WSI) – Avvio poco mosso per le borse europee, in una seduta di pausa dopo il rally di ieri, con i minerari che continuano a trovare supporto nei prezzi elevati delle materie prime, in un contesto in cui gli operatori si stanno defilando dal dollaro per rivolgersi ad assets più sicuri.

CAMBI E COMMODITIES

Sul mercato dei cambi, il dollaro ha registrato il minimo da 10 mesi contro un basket di valute subendo forti pressioni di vendita dopo che Singapore ha deciso di ampliare la sua ‘trading band’ lasciando che la sua valuta si spingesse a massimi record.

Il biglietto verde è in calo anche contro l’euro, con il cambio tornato sopra la soglia psicologica di 1,40 aggiornando i massimi da fine gennaio a ridosso di 1,41. Con la Fed che inonderà i mercati con liquidità in dollari, la valuta americana si sta indebolendo mentre alcuni fondi fluiscono verso l’azionario e altri mercati.

Il cross dollaro/yen scambia in area 81,0, al nuovo minimo da 15 anni. Resta cautela per un possibile intervento delle autorità giapponesi nel caso il cambio arrivasse sotto quota 80,0.

Sul fronte delle commodities, sulle piazze asiatiche il greggio sale per la seconda seduta consecutiva, spingendosi ai massimi da cinque mesi in area USD 84,0 in linea col rialzo di altre materie prime, con gli investitori che mollano il dollaro a favore di assets che preservino la valuta.

Torna a brillare l’oro, che questa mattina ha rinnovato i massimi storici a ridosso dei USD1.384 per oncia. A questo punto, il prossimo target èindividuabile a USD 1.400 per oncia.

PIAZZA AFFARI

Apertura neutro-positiva per Piazza Affari, con l’indice FTSE/MIB in area 21.170 pts. Attenzione rivolta questa mattina a Telecom Italia dopo che l’antitrust argentino nella notte ha archiviato l’indagine su Telecom Italia e Telefonica dando di fatto il via libera all’accordo tra il gruppo italiano e la famiglia Werthein su Telecom Argentina.

Telecom ha smentito di essere interessata, ad oggi, ad acquisire le attività latino americane del gruppo statunitense Sprint Nextel, ma ha ribadito il suo interesse per il Sudamerica.

Occhi puntati anche su Banco Popolare: dopo i primi incontri preliminari, le trattative tra sindacati e istituto sugli esuberi legati al prossimo piano industriale partiranno il 27 ottobre.

Da monitorare infine Cell Therapeutics dopo che ieri l’Ad James Bianco ha dichiarato che al momento ci sono una serie di opportunità molto interessanti sottovalutate che generebbero valore nei programmi dell’azienda. L’AD ha aggiunto che la società è stata contattata da alcuni fondi pronti ad apportare risorse finanziarie.

ALTRI TITOLI

Saras (EUR1,52): da stampa, la società è nel mirino dell’Azerbaijan dopo le dichiarazioni di un manager del colosso petrolifero Socar sull’interesse per una quota in una raffineria italiana, identikit che coinciderebbe con l’impianto di Saras a Sarroch.

Poltrona Frau (EUR0,8415): ha chiuso un accordo di distribuzione con Da Vinci per la commercializzazione dei marchi Poltrona Frau, Cassia e Cappellini in Cina.

Intesa Sanpaolo (EUR2,535): l’Ad Corrado Passera ha dichiarato che Banca Fideuram sta guardando al dossier Banca Sara, aggiungendo che al momento non ci sono novità sull’Ipo di Fideuram. Per il nuovo piano industriale l’AD di Intesa Sanpaolo ha detto di attendere gli esiti di Basilea 3 ed ha ricordato che ha sempre indicato primavera come possibile data.

MACROECONOMIA

In Usa, coerentemente alla sua fama di ‘falco’, Lacker, numero uno della Fed di Richmond, ha detto che non supporterà ulteriori quantitative easing precisando di non essere particolarmente preoccupato dalle contenute letture dell’inflazione. Lacker si è mostrato fin dall’inizio poco convinto della politica di riacquisto bond, sottolineando che potrebbe creare più problemi di quelli che risolverà.

Termina oggi a Roma la missione dei tecnici del Fondo monetario. Le ultime stime del Fmi sull’Italia proiettano una crescita all’1% quest’anno e il prossimo, un deficit pari al 5,1% del Pil nel 2010 e al 4,3% nel 2011, un debito/Pil in aumento al 119,7% il prossimo anno da 118,4% a fine 2010.

L’agenda macro di oggi prevede negli Stati Uniti i dati sulla bilancia commerciale, i prezzi alla produzione e le consuete richieste settimanali di sussidi alla disoccupazione, attese invariate a 445 mila unità.

OBBLIGAZIONI E MONETARIO

I titoli di Stato della Zona Euro hanno aperto in rialzo, aiutati anche dal progresso dei Treasuries che ha seguito l’annuncio che la Fed reinvestirà più di quanto atteso dei proventi dai titoli legati ai mutui in scadenza.

Ieri la banca centrale ha annunciato nuovi acquisti per circa USD 32,0 mld di Treasuries e di titoli indicizzati in nove operazioni dal 15 ottobre all’8 novembre.

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