Disoccupazione giù al 12%. “Ma 34% italiani non si sente tutelato”

1 Settembre 2015, di Redazione Wall Street Italia

ROMA (WSI) – Nel mese di luglio, il tasso di disoccupazione dell’Italia è sceso -0,5%, tornando al 12%, dunque ai livelli di due anni fa, del luglio del 2013. Lo ha reso noto l’Istat, diffondendo le stime preliminari.

Riguardo agli occupati, la stima è di una crescita +0,2%, ovvero di +44.000 unità, con il tasso di occupazione che è salito su base mensile +0,1%, al 56,3%. Su base annua, invece, l’occupazione è salita +1,1% (+235 mila persone occupate) e il tasso di occupazione di 0,7 punti.

In Eurozona intanto il numero dei senza lavoro è sceso in percentuale ai minimi di tre anni (10,9%).

In Italia è forte soprattutto la riduzione della disoccupazione giovanile, con il tasso di disoccupazione dei 15-24enni, cioè la quota di giovani disoccupati sul totale di quelli attivi (occupati e disoccupati), che è scesa al 40,5% a luglio, in calo di 2,5 punti percentuali sul mese precedente e di 2,6 punti su base annua. Si tratta del tasso più basso dal luglio del 2013

La stima del numero di giovani disoccupati diminuisce rispetto al mese precedente (-51 mila, pari a -7,6%). L’incidenza dei giovani disoccupati tra 15 e 24 anni sul totale dei giovani della stessa classe di età è pari al 10,4% (cioè poco più di un giovane su 10 è disoccupato). Tale incidenza diminuisce nell’ultimo mese di 0,9 punti percentuali.

Considerando invece i dati relativi al secondo trimestre, nel periodo aprile-giugno – dopo quattordici trimestri di crescita e il calo nel primo trimestre del 2015 – il tasso di disoccupazione si è attestato al 12,1% (-0,1 punti su base annua). Alla riduzione del Nord (-0,3 punti) si associa la stabilità nel Mezzogiorno e l’aumento nel Centro (+0,1 punti), con le differenze territoriali che si ampliano: l’indicatore varia dal 7,9% delle regioni settentrionali, al 10,7% del Centro fino al 20,2% del Mezzogiorno.

Nel secondo trimestre 2015, ininterrotta da cinque trimestri, continua la crescita degli occupati, stimata a +180 mila unità (0,8% in un anno). L’aumento dell’occupazione riguarda sia gli uomini (+0,7%, 89 mila) sia le donne (+1,0%, 91 mila) e tutte le ripartizioni territoriali, soprattutto il Mezzogiorno (+2,1%, 120 mila unità) dove oltre la metà della crescita interessa le donne (+3%, 65 mila).

Al calo degli occupati 15-34enni e 35-49enni (-2,2% e -1,1%, rispettivamente) si contrappone la crescita degli occupati ultra50enni (+5,8%).

L’incremento dell’occupazione interessa sia gli stranieri (+50 mila unità) sia, soprattutto, gli italiani (+130 mila unità). In confronto al secondo trimestre 2014, il tasso di occupazione 15-64 anni degli stranieri diminuisce di 0,1 punti percentuali a fronte di una crescita di 0,6 punti tra gli italiani.

Focus sul commento di Carlo Cortella, VP Regional Leader per il Sud Europa di Genworth Financial, sull’Indice di disoccupazione Eurostat relativo a luglio 2015.

“Nonostante il trend di positiva riduzione della disoccupazione durante l’ultimo anno sia nell’intera Unione Europea che nell’Eurozona, il dato italiano, 12% a luglio 2015, rimane superiore alla media, in particolare per quanto riguarda la disoccupazione giovanile, pari al 40,5%, uno dei tassi più alti d’Europa. Il Jobs Act non sembra peraltro risolutivo per offrire una maggiore protezione ai lavoratori italiani, il 34% dei quali, secondo i nostri dati, continua a sentirsi non sufficientemente tutelato. Una cooperazione tra le reti di protezione pubbliche e private potrebbe rappresentare una soluzione, alleggerendo la pressione sul welfare pubblico e fornendo allo stesso tempo maggiore sicurezza finanziaria alle famiglie italiane”.

Genworth, società globale specializzata nelle assicurazioni a protezione del tenore di vita, è presente in Italia dal 1996, anno in cui ha introdotto per prima sul mercato italiano la copertura contro la perdita involontaria del posto di lavoro.

(Lna-DaC)