Disoccupazione, entra nel vivo GOL: i beneficiari e gli obiettivi del piano

29 Settembre 2021, di Mariangela Tessa

Entra nel vivo il programma Garanzia di Occupabilità dei Lavoratori (GOL): il maxi piano del governo, finanziato dall’Europa anche con il recovery plan, che nasce con l’obiettivo di rilanciare le politiche attive per il lavoro e che punta, in particolare, al reinserimento nel mondo del lavoro di disoccupati di lunga durata.

Ora un decreto interministeriale firmato dai ministri Orlando (Lavoro) e Franco (Economia) lo fa partire, assegnando i primi 880 milioni alle Regioni che sono le titolari delle politiche attive per formare 660 mila occupati entro il 2022.

GOL, chi sono i beneficiari

I beneficiari del programma saranno disoccupati di lunga data, ma anche lavoratori over 55, giovani under 30 e disabili. Il 75% di chi avrà accesso al programma, sarà rappresentato da donne: una misura nata con l’intento  di restringere il cosiddetto gender gap, che vede gli uomini più rappresentati nel mondo del lavoro.

Potranno beneficiare di GOL anche:

  • lavoratori in CIG;
  • beneficiari di Naspi e Dis-coll;
  • i beneficiari del Reddito di Cittadinanza;
  • lavoratori fragili o vulnerabili (Neet, meno di 30 anni, disabili, donne in condizioni di svantaggio, over 55);
  • disoccupati senza sostegno al reddito;
  • i working poor (ovvero lavoratori in condizioni di precarietà).

La prima regione per entità di fondi ripartiti è la Campania, che potrà contare su 124,2 milioni di euro. Sui criteri di assegnazione hanno un peso significativo sia i numeri riguardanti i percettori di Reddito di Cittadinanza sia quelli di Indennità Mensile di Disoccupazione, la cosiddetta Naspi.

A seguire, la Lombardia – con 99,7 milioni, si tratta pur sempre della regione più popolosa d’Italia – quindi Sicilia, Basilicata, Molise, Valle d’Aosta.

GOL: obiettivi del programma

Lo scopo è quindi quello di avviare i disoccupati e altre categorie di soggetti sociali verso un percorso di formazione e apprendimento, finanziato dall’Europa, che possa renderli più appetibili su un mercato del lavoro.

A questo punto, la palla passa alle regioni. Sarà loro compito presentare, entro due mesi, un piano di attuazione, che dovrà essere valutato e approvato da Anpal – Agenzia Nazionale Politiche Attive Lavoro.

Le risorse arriveranno in due tranche. La prima, riguardante il 75%, al momento dell’approvazione del piano, la seconda, riguardante il restante quinto della somma, al raggiungimento di alcuni obiettivi, tra cui la spesa della metà delle risorse assegnate.

Un piano in cinque percorsi

Il piano prevede cinque diversi percorsi, che puntano a personalizzare gli interventi, differenziando le platee di lavoratori su cui intervenire

  • Reinserimento lavorativo: Per coloro che presentano qualifiche più agevolmente occupabili si parla di “reinserimento lavorativo”;
  • Aggiornamento, mira ad adeguare le competenze attraverso interventi formativi professionalizzanti e di breve durata;
  • Riqualificazione: per coloro che necessitano di una formazione più ampia
  • Lavoro e inclusione: programma ad hoc per coloro la cui situazione lavorativa presenta  problemi sono più complessi, in cui si chiama in causa la rete dei servizi territoriali, analogamente al Reddito di cittadinanza;
  • Ricollocazione collettiva: riguarda le crisi aziendali.

Il ruolo dei centri per l’impiego

Per i beneficiari del programma, l’accesso a Gol avverrà tramite i centri per l’impiego anche se saranno previste forme di cooperazione tra sistema pubblico e privato, con rimborsi previsti al raggiungimento dei milestone e dei target (quindi orientata su progetti stabiliti e risultati).