Sussidio di disoccupazione Ue: la proposta sul tavolo del prossimo Eurogruppo

1 Aprile 2020, di Alberto Battaglia

Ne aveva parlato diverse volte l’ex ministro dell’Economia, Pier Carlo Padoan, senza che mai nulla di concreto potesse essere discusso a livello europeo. Ora il sussidio di disoccupazione finanziato su base comunitaria potrebbe realmente vedere la luce, con una dotazione compresa fra gli 80 e i 100 miliardi di euro.
E’ Commissione europea ad aver preparato la bozza del provvedimento, che poi sarà sottoposto all’attenzione dei ministri delle Finanze dell’area euro, nella cornice dell’Eurogruppo – il cui prossimo appuntamento è previsto per il 7 aprile. A confermarlo sono diverse fonti alla testata paneuruopea Euractiv e al Financial Times.

A lavorare con particolare forza alla proposta è il commissario agli Affari economici, Paolo Gentiloni, sotto la cui presidenza lo stesso Padoan servì come ministro dell’Economia. Gentiloni aveva affermato che nell’ultima riunione dell’Eurogruppo già si era “lavorato duro” per fare progressi su questa iniziativa.

In ogni caso, sarebbero previsti limiti alla quantità di supporto disponibile per ogni singolo Paese, ha precisato il Financial Times, che per primo ha riportato la notizia.

Come funziona la proposta

Tecnicamente lUnione Europea  fornirebbe prestiti ai Paesi membri che facciano richiesta di risorse a breve termine per sostenere i disoccupati. L’Ue, a sua volta, prenderebbe denaro a prestito per finanziare i Paesi che hanno richiesto il sostegno, offrendo come garanzia di questi prestiti europei i fondi non allocati nel bilancio Ue ed eventuali altre garanzie da parte degli stati membri.

La creazione di una rete di sicurezza per i disoccupati sarà tanto più necessaria durante la crisi indotta dal coronavirus: uno stesso documento interno della Commissione Ue prevede che l’impatto di questa emergenza sull’economia sarà peggiore rispetto a quello visto nel 2009 dopo il crac Lehman.
Di conseguenza, la disoccupazione è attesa in forte aumento
. La creazione di un fondo europeo per il sostegno del reddito di coloro che hanno perso il lavoro permette di trasferire risorse comuni verso quei Paesi che più saranno colpiti dalla crisi – e l’Italia non potrà che essere fra questi.