Diciotti, Ue risponde Di Maio: “Minacce sono inutili”

24 Agosto 2018, di Alberto Battaglia

La Commissione europea ha deciso di intervenire in seguito alle dichiarazioni del vicepremier, Luigi Di Maio, che aveva minacciato di ridurre i contributi italiani all’Europa se non fosse stato raggiunto un accordo sulla spartizione dei migranti – a partire dai 150 ancora a bordo della nave Diciotti.
A rispondere alla provocazione è stato il portavoce della Commisione Ue, Alexander Winterstein, durante il briefing quotidiano di mezzogiorno:

“Non mettiamoci a puntare l’uno il dito contro l’altro. Crediamo anche che i commenti non costruttivi, per non parlare delle minacce, non siano utili e non ci avvicinino a una soluzione. L’Unione europea è una comunità di regole e opera sulla base di regole, non di minacce. Trovare una soluzione per le persone a bordo è la nostra priorità principale. Questo è ciò su cui ci concentriamo e questo è ciò su cui tutti gli altri dovrebbero concentrarsi”.

La Commissione europea, inoltre, “non è contro qualcuno” o a favore di qualcun altro, ma è un organo che aiuta gli stati membri a trovare una soluzione comune. In particolare, Winterstein ha affermato di non essere interessata al “troubleshooting nave per nave”, che finora ha caratterizzato l’operato del governo italiano, bensì a una soluzione a lungo termine.

 

Il cancelliere austriaco Sebastian Kurz ha commentato le dichiarazioni del vicepremier minimizzando: “Do poco conto alle minacce, e specialmente a minacce del genere. Ma non sopravvaluterei una cosa del genere, non credo ci si arriverà”.

La linea del governo è stata ribadita da Di Maio, ospitato in mattinata nella trasmissione Agorà:

“Non vogliamo essere presi in giro dagli altri paesi dell’Unione. Diamo 20 miliardi ogni anno all’Ue e ce ne rientrano poco più di 10. Vogliamo anche contribuire al bilancio, ma se c’è un progetto, una volontà di aiutarci in maniera reciproca. Altrimenti io con 20 miliardi altro che quota 100 per superare la Fornero, faccio quota 90 o 80…”.